martedì , 22 Giugno 2021
Charlie Chaplin nel film “Il grande dittatore”, del 1940
Charlie Chaplin nel film “Il grande dittatore”, del 1940

Fascisti in lista a Vicenza, il Mis critica Rucco

Riceviamo e pubblichiamo lo scritto che segue, del Movimento Italia Sociale di Vicenza, che “prende posizione sul caso dei post fascisti che sta agitando l’opinione pubblica vicentina e avvelenando il clima della campagna elettorale”. Una sola riflessione: siamo molto lontani dalle posizioni del Movimento Italia Sociale e dell’estrema destra in generale, però pensiamo anche che il rifiuto dell’ipocrisia vada sempre rispettato…

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Vicenza – Dispiace constatare come la campagna elettorale stia scadendo al livello di una guerra di delazioni invece di focalizzarsi sulle idee e sui programmi. Siamo stupiti, a questo proposito, sia dalla becera strumentalizzazione di qualche frase o immagine affidata a Facebook, negli anni, da alcuni appartenenti alle liste che sostengono Rucco, sia dalle reazioni che questa ha innescato, soprattutto nel centrodestra.

Se troviamo naturale che in campo avverso si sia presa la palla al balzo per ridare la stura alle solite banalità sul tema del pericolo fascista ed estremista, non ci sono piaciute le reazioni scomposte e le fulminee prese di distanza del centrodestra e di Rucco in particolare, pronto a scaricare i candidati colpiti dal dossier che li addita come fascisti, razzisti, omofobi, estremisti di destra ed altre amenità.

Che Rucco si sia ritrovato in una posizione spinosa è comprensibile, ma è deplorevole il modo in cui ha tentato di uscirne, buttando rapidamente a mare una lista e dei candidati che lo hanno sostenuto. Per quanto riguarda la posizione di Dalla Rosa, sconvolto ed indignato, ogni commento è inutile. Come Movimento Italia Sociale attestiamo la nostra solidarietà ai candidati indicati pubblicamente dal vergognoso dossier quali pericolosi fascisti ed a quanti, tra loro, conosciamo personalmente, offriamo il nostro sostegno.

Allo stesso tempo li invitiamo a non fare passi indietro dalle candidature, riconsiderando, casomai, la propria posizione a favore di chi non ha esitato un attimo ad offrire su un piatto d’argento la loro testa alla Vicenza benpensante ed ipocrita. Una città che non esita a scandalizzarsi per un post fascista su Facebook mentre tollera lo sfascio ed il degrado totali che da anni la colpiscono ad ogni livello. Una città piccola piccola che ha bisogno di ben altro che Rucco o Dalla Rosa per rinascere.”

Gian Luca Deghenghi – Movimento Italia Sociale Vicenza

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