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Consumo di suolo, la Regione definisce quantità

Venezia – Approvato dalla giunta regionale il provvedimento che definisce la quantità massima di consumo di suolo, la sua ripartizione per Ambiti sovracomunali omogenei (Aso) e la conseguente assegnazione ad ogni singolo Comune del Veneto. Con questa approvazione conclusiva, che recepisce anche le indicazioni della Seconda commissione consiliare, si dà così piena attuazione alla legge regionale 14/2017, entrata in vigore lo scorso giugno, che definisce il nuovo approccio culturale in tema di pianificazione territoriale e urbanistica nel Veneto.

“Questa legge – ha precisato l’assessore al territorio e all’urbanistica Cristiano Corazzari – promuove un sostanziale processo di innovazione della disciplina urbanistica, ispirata alla conservazione e alla tutela delle risorse naturali e ambientali, e mira a ridurre progressivamente il consumo di suolo non ancora urbanizzato, in coerenza con l’obiettivo comunitario europeo di azzerarlo entro il 2050”.

Il provvedimento è composto da quattro allegati che documentano e disciplinano le procedure operative e programmatorie per l’applicazione delle norme: “Relazione di sintesi dell’indagine conoscitiva”, “Analisi, valutazioni e determinazione della quantità massima di consumo di suolo”, “Ripartizione quantità massima di consumo di suolo”e “Determinazioni e procedure applicative”.

“Un lavoro – ha proseguitoCorazzari – che discende dai dati trasmessi dai Comuni e da quelli forniti da numerosi istituti e agenzie regionali e nazionali, in base ai quali è stato possibile verificare e analizzare le tendenze e le dinamiche in atto: andamento demografico, tensione abitativa, espansione delle città, sistema infrastrutturale, sistema produttivo ed economico e altri fenomeni che generano pressione sul suolo”.

“Dalla pubblicazione di questo provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione i Comuni avranno 18 mesi di tempo per approvare una variante di adeguamento dello strumento urbanistico generale (Prg o Pat) secondo le procedure semplificate contemplate dalla legge regionale”.

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