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Confindustria, un accordo per la fiscalità in Svizzera

Vicenza – Accordo tra Confindustria Vicenza e la Camera di commercio italiana per la Svizzera per la rappresentanza fiscale delle imprese italiane. Va ricordato infatti che l’export di Vicenza verso la Confederazione elvetica vale quasi 750 milioni di euro e con questa intesa sarà facilitato alle aziende beriche associate l’accesso a vari servizi. “Con questo accordo, un unicum nella nostra provincia – ha spiegato il vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega ai mercati esteri, Remo Pedon, – offriamo uno strumento pratico alle aziende che vogliono espandersi oltre confine. In particolare quelle che erogano servizio quali le attività di cantiere, di montaggio, assistenza tecnica e simili, che si trovano nelle condizioni, previste dalla regolamentazione elvetica, di dover avere un rappresentante fiscale in territorio svizzero”.

La portata della riforma sull’Iva svizzera, sottolinea infatti Confindustria, ha forti ripercussioni sulle imprese straniere. Le imprese con sede all’estero, che realizzano un fatturato mondiale annuo di almeno centomila franchi svizzeri (circa 84 mila euro), da quest’anno sono assoggettate all’Iva a partire dal primo franco di fatturato realizzato in Svizzera e in Liechtenstein.  Ciò interessa soprattutto le imprese dei settori dell’industria, dell’edilizia e dell’ingegneria civile, nonché dei rami accessori dell’edilizia. Fintanto che svolge attività in territorio svizzero ed è assoggettata all’imposta, un’impresa estera è tenuta a farsi rappresentare da un rappresentante domiciliato in Svizzera, presso il quale è garantito il domicilio fiscale per tutto ciò che concerne l’imposta sul valore aggiunto.

“La Camera di commercio italiana in Svizzera – continuano gli industriali berici – offre il servizio di rappresentanza fiscale a tutte le imprese italiane interessate, provvedendo all’apertura della posizione Iva svizzera e alla gestione amministrativa e contabile. Un tema non secondario, tenendo conto che, prendendo come indice il valore dell’export 2017, i rapporti economici tra Vicenza e la Svizzera valgono 746,6 milioni di euro, in crescita del 7,5% rispetto al 2016”.

La convenzione con Confindustria Vicenza prevede uno sconto del 15% sui corrispettivi fatturati dalla Camera per agire come rappresentante fiscale, tariffe che vanno dai 1.500 ai 3.000 euro annui a seconda del fatturato. Sconti del 20% sono poi previsti per l’acquisto di servizi di consulenza legati al distacco del proprio personale in Svizzera, tra cui sulle notifiche amministrative e sui permessi di soggiorno.

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