Caso BpVi, i risparmiatori sperano nel futuro…

Vicenza – L’ormai decaduto ministro Padoan insieme al suo fido sottosegretario Baretta si stanno, in queste ore, preparando ad emanare decreti attuativi per un Fondo pro-risparmiatori truffati che è nato morto. Il fondo, infatti, voluto dal governo Pd, esisteva già dal 2006, per i casi Parmalat e Argentina, e non ha distribuito un euro a nessuno. E’ stato oggi rispolverato e riportato in auge con lo scopo di risolvere i problemi ai risparmiatori delle banche azzerate. Ma un Fondo che non ha mai risarcito un soldo in più di un decennio non lo distribuirà certo oggi”.

Sono parole della associazione di risparmiatori truffati Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza, i cui portavoce si dicono “stanchi di chi usa posizioni istituzionali per vendere false speranze a cittadini onesti che rivendicano solo i loro diritti”. Insomma, niente di nuovo sotto il sole, alle latitudini romane… Almeno per ora, sempre secondo l’associazione che invece, per quanto riguarda il futuro, sembra essere assai più ottimista.

Nei giorni scorsi infatti l’associazione ha incontrato il leader della Lega Matteo Salvini ed altri delegati per discutere i punti di un nuovo fondo, più ampio, per i risparmiatori delle banche venete fallite. In particolare la richiesta è di un fondo che riguardi non solo le persone fisiche ma anche le attività commerciali e le aziende incappate in questa vicenda.

“Dopo mesi – si legge in una nota diffusa dopo l’incontro –  di sensibilizzazione da parte delle associazioni libere come la nostra, finalmente esiste una volontà politica di voler migliorare la struttura del fondo a favore dei risparmiatori. Missione impegnativa che richiede la coesione e più senso di responsabilità di tutte le parti sociali, le associazioni, le attività commerciali e produttive. Legati al nostro senso di responsabilità, siamo convinti che un buon risultato sia oggi possibile”.

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