Caso 5 Stelle a Vicenza, parla Daniele Ferrarin
Daniele Ferrarin

Caso 5 Stelle a Vicenza, parla Daniele Ferrarin

Vicenza – Daniele Ferrarin, l’uomo che più di ogni altro a Vicenza, ha rappresentato negli ultimi anni le battaglie del Movimento 5 Stelle, era scuro in volto questa mattina. Del resto ha ragione di esserlo, dopo che i vertici nazionali M5S hanno semplicemente fatto finta che Vicenza non esistesse non autorizzando i suoi uomini sul territorio a correre alle prossime elezioni amministrative sotto il vessillo pentastellato. Ferrarin comunque oggi, entro i termini, è andato lo stesso in comune a presentare la documentazione e la lista. Mancava però il via libera all’uso del nome e del simbolo. Abbiamo scambiato alcune battute con l’esponente pentastellato…

Ferrarin, senza l’autorizzazione non potrete partecipare…

Oggi abbiamo presentato la documentazione per partecipare alle elezioni. Certo, ci manca quello che ci permette di usare il nome Movimento 5 Stelle, ma chiediamo una deroga. Abbiamo insomma ancora aperta una finestra, quantomeno perché non riusciamo a spiegare cosa sia successo, il perché di tutto questo. Riteniamo non giustificabile il fatto che il movimento non possa continuare il lavoro che ha fatto negli ultimi  anni sul territorio. Aspettiamo lunedì…

Ma davvero nessuno vi ha detto il perché di tutto questo?

La nostra rabbia sta proprio in questo, nel silenzio che abbiamo ricevuto… Non c’è infatti un “no” ufficiale, semplicemente manca il nome di Vicenza nel sito in cui si elencano i comuni dove c’è in corsa una lista di candidati a 5 stelle. Non riusciamo a capacitarci, non ce lo spieghiamo, nessuno ci ha detto nulla. Siamo in campagna elettorale da due mesi e vogliamo rispetto, perché il Movimento 5 Stelle di Vicenza è fatto da persone che si sono impegnate, che hanno dato tanto, che ci credono, e vogliamo almeno che ci spieghino perché questo impegno non può continuare.

Che ipotesi fate?

Le ipotesi che si possono fare sono tante. Certamente il Movimento 5 Stelle, a Vicenza, ha dato fastidio ai così detti poteri forti, ma non posso pensare che, a livello nazionale, lo stesso movimento sia compromesso con questi poteri forti. Questo mi rifiuto di pensarlo. Qualcuno parla invece di cause legate al territorio, come dei conflitti interni al movimento, tra di noi. Non credo però che sia così, perché questi conflitti in fondo sono stati risolti, e comunque non può essere questo la causa della scomparsa del Movimento 5 Stelle dal consiglio comunale di Vicenza

Il caso è quasi nazionale, potrebbero esserci conseguenze anche elettorali…

In questo momento la delusione di attivisti e simpatizzanti è tanta. Venendo qui ci hanno fermato varie persone, dicendo che non avrebbero più votato il movimento se quanto sta succedendo non rientrasse, e questo è quello che fa più male Abbiamo chiamato praticamente tutta Italia, facendo presente il malcontento della base. Abbiamo sentito Di Maio, Casaleggio, Vito Crimi, molti parlamentari, abbiamo sollecitato, abbiamo fatto il possibile insomma, sentendo centinaia di persone e chiedendo di saper qualcosa. Nessuna risposta.

M5S ha due anime, una di sinistra ed una di destra…

Sì, però facciamo chiarezza. Non è che al nostro interno ci siano una destra ed una sinistra. Abbiamo fatto battaglie su vari temi e molti di questi temi, se non la maggior parte di essi, sono stati in passato peculiari della sinistra. Altrettanto vale comunque per nostri contenuti che apparentemente sembrano più patrimonio della destra. Certo abbiamo inserito al nostro interno sia persone di idee progressiste, sia altre che in precedenza erano state magari più vicine alla destra. Ma allo stesso modo ne sono arrivate di deluse un po’ da tutti. Insomma, in realtà come è noto, noi non siamo né di destra né di sinistra.

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