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Caldogno completa la rete ciclopedonale

Caldogno – Il Comune di Caldogno accelera sul fronte della mobilità sostenibile. È stato infatti pubblicato il bando, approvato dalla giunta e discusso in commissione territorio, con il quale si vogliono trovare e confrontare le migliori ipotesi progettuali sullo sviluppo e il completamento dei percorsi ciclopedonali nel territorio comunale. Fino al 21 agosto i professionisti interessati potranno inviare le loro proposte per partecipare al concorso di idee.

Viene richiesta una visione complessiva dell’intera rete della viabilità lenta e protetta calidonense, in particolare per quanto riguarda i collegamenti strategici tra il capoluogo e le frazioni, le vie d’accesso a luoghi d’interesse pubblico come scuole, impianti sportivi, uffici, le connessioni con i comuni contermini a cominciare da Vicenza e dall’oasi delle risorgive di Dueville. Importante anche la capacità di prevedere collegamenti funzionali con i tratti già realizzati e quelli già in fase di progettazione, come le piste ciclabili destinate a sorgere in via Giaroni e via Madre Teresa di Calcutta.

Un focus specifico dovrà poi essere dedicato alla frazione di Rettorgole, in relazione anche al progetto già presentato dalla parrocchia per le aree di sua proprietà che modificherà l’aspetto nella frazione. Per questa località, il bando prevede che il progetto vincitore possa in seguito passare anche alla fase esecutiva, tenendo presente come vincolo massimo di spesa prevista per i lavori il limite di 400 mila euro.

“Entro agosto – ha spiegato l’assessore all’urbanistica, Marcello Vezzaro, – raccoglieremo le proposte, quindi saranno valutati tutti i progetti per selezionare i finalisti che, in dicembre, saranno presentati anche in una mostra pubblica. Peraltro, in tema di viabilità, altri importanti nodi sono al vaglio della giunta. Penso in particolare alla bretella di collegamento tra via Pasubio e via Molinetto, oltre naturalmente alla viabilità di Rettorgole. Il concorso di idee sulle ciclabili non esclude il nostro impegno per realizzare quanto prima questi interventi, chiedendo la possibilità di utilizzare parte del nostro avanzo di amministrazione o attraverso accordi tra pubblico e privato”.

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