Strada delle Gallerie, se ne parla alla Biblioteca La Vigna

Vicenza – La storia della costruzione della Strada delle 52 gallerie, o strada della Prima armata, sul monte Pasubio sarà al centro di una conferenza in programma venerdì 18 maggio, con inizio alle 17.30, alla biblioteca internazionale La Vigna, di Vicenza. Relatore dell’appuntamento Claudio Rigon, curatore della mostra “La Strada delle gallerie ha 100 anni”, il cui valore storico e culturale è stato riconosciuto anche da una medaglia della presidenza della Repubblica, che è stata ospitata da Palazzo Fogazzaro, a Schio.

L’esposizione, con più di trecento pezzi tra fotografie, documenti e altri reperti, è stata realizzata, come si può intuire dal titolo, per festeggiare il primo secolo di vita di questa famosa mulattiera militare. Un manufatto realizzato dalla 33esima compagnia minatori del Genio militare nel 1917 per congiungere bocchetta Campiglia a Porte del Pasubio e al rifugio Achille Papa, attraverso un percorso di 6,5 chilometri, attraversando 52 gallerie scavate nella roccia. Rigon si servirà di foto storiche, scattate da alcuni degli ufficiali protagonisti di quell’impresa, ricostruendo di ciascuna contesto e storia.

“I lavori della strada – sottolinea una nota di presentazione dell’evento – sono iniziati a fine gennaio, nel pieno cioè di uno degli inverni più freddi e nevosi del secolo, quando sul Pasubio c’erano metri e metri di neve. In realtà, un progetto vero non c’era, ma solo un’indicazione di massima perché, data la natura rocciosa e frastagliata del terreno, totalmente sconosciuto e di cui non c’erano carte o rilievi, non era possibile stabilire preventivamente un tracciato”.

Ogni anno la Strada delle gallerie è percorsa da migliaia di escursionisti provenienti da ogni parte d’Europa. “Da opera della guerra è diventata un luogo della pace, una strada speciale, un «cammino», cioè uno di quei percorsi che non sono più solo una via di accesso, un itinerario per arrivare a un luogo, ma sono diventati essi stessi il luogo, allo stesso tempo percorso e meta”.

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