Bassano, restauro nel caos per il Ponte degli Alpini

Bassano del Grappa – Non c’è pace per il Ponte di Bassano. Il restauro del celebre ponte degli Alpini infatti non procede, ed ora, il contratto d’appalto tra il comune bassanese e la ditta vincitrice Nico Vardanega, di Possagno, è da considerarsi risolto ed anche in malo modo. E’ una vicenda che si protrae ormai da anni, e che è stata oggetto di contenzioso legale e di ricorsi al Tar fin dal suo inizio, mentre il restauro vero e proprio del monumento non è praticamente mai iniziato.

Nei giorni scorsi la ditta aveva contestato al comune la validità del progetto su era chiamata a lavorare, lamentando in aggiunta anche scarsa collaborazione, da parte degli uffici comunali, durante questo primo anno in cui è stato allestito il cantiere e sono stati avviati i lavori. Ennesima puntata quindi di quella che ormai è diventata una telenovela all’italiana, iniziata per altro a carte bollate dato che alla ditta, che opera in avvalimento con il consorzio Alma di Caserta, erano state contestate, già in sede di appalto, presunte irregolarità.

Il Comune di Bassano, da parte sua, ha risposto con una determina dirigenziale nella quale si risolve il contratto con la Vardanega, in danno dell’azienda. L’ente infatti ritiene di essere stato danneggiato, imputando alla ditta ritardi e inandempienze, e per questo chiede l’applicazione di una penale pari al 10% del valore dell’appalto, ovvero circa 450 mila euro, e la restituzione alla cifra già versata alla ditta. All’impresa si impone anche di rimuove le “ture”, dighe costruite nel Brenta a protezione del cantiere.

Insomma, tutto da rifare mentre il celebre ponte appare sempre più sofferente e malfermo. “Non abbiamo mai visto una carriola, un direttore tecnico al lavoro” si dice in ambienti comunali, mettendo in evidenza continui rinvii e ritardi accumulati, per lavori che sono fermi da mesi. “In più di un anno dalla consegna del cantiere – ha osservato il sindaco di bassano Riccardo Poletto -abbiamo visto solo opere provvisionali: di fatto il restauro del Ponte degli Alpini non è mai iniziato”.

Quanto agli scenari che si aprono adesso, il comune pare intenzionato a scorrere la graduatoria della gara d’appalto e incaricare un’altra ditta, che potrebbe essere proprio quella stessa Inco, di Pergine Valsugana, che era stata temporaneamente incaricata dei lavori due anni fa, quando il Tar aveva dato ragione al comune bassanese nel contenzioso con la Vardanega togliendo a quest’ultima l’appalto dei lavori. Poi il Consiglio di stato aveva ribaltato la sentenza dei giudici amministrativi e l’impresa di Possagno era rientrata in gioco. Fino ad oggi.

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