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Le banche venete e il fondo del Marchese del Grillo

Vicenza – “Molti ricorderanno il film Il marchese del Grillo, di Mario Monicelli: in una delle sue scene più significative il marchese, interpretato da uno straordinario Alberto Sordi, gettava monete roventi dal balcone alla folla affamata… Bene, oggi le istituzioni italiane si comportano esattamente così con i risparmiatori truffati delle banche venete”.

E’ quanto scrive l’associazione di risparmiatori Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza, commentando alcune dichiarazioni del sottosegretario Baretta, nelle quali si  promuove e descrive “l’accesso al fondo rimborsi che lui e il governo Pd – osserva l’associazione – hanno architettato, sottolineando come sia un fondo dove chi primo arriva meglio alloggia”.

Sulla base di quanto dichiarato dal membro del governo, l’associazione si chiede “se una istituzione può, dopo aver confutato (perché tutta la politica oggi lo afferma) che i risparmiatori sono stati truffati, dare vita ad un fondo dove si risarcisce solo chi arriva prima”.

“Le vittime in questo modo – continua – non hanno più una tutela nella loro generalità, ma solo nella fascia temporale. Proprio come il marchese del Grillo, che gettando monete calde dal balcone aiutava ma bruciava le mani ai primi incoscienti che si gettavano disperati sull’elemosina. Inaccettabile per noi, da parte di un istituzione che dovrebbe  rappresentare e tutelare tutti”.

“Noi – conclude l’associazione dei risparmiatori – rinneghiamo questo finto fondo e questi personaggi vestiti da istituzioni. Invitiamo la politica a fermare questa commedia, che va avanti grazie anche ad alcune associazioni filo governative, e chiediamo una soluzione seria per tutti i risparmiatori truffati. Non taceremo la verità, e non smetteremo di lottare per la giustizia: vincere non è facile, ma è possibile”.

C’è anche un altro aspetto nelle dichiarazioni di Baretta che l’associazione non sottolinea ma che ci sembra discutibile, ovvero il fatto che non ci sono canali preferenziali basati sul reddito. E’ normale che un risparmiatore che ha perso i suoi soldi ma è pur sempre rimasto benestante (se non addirittura ricco) abbia lo stesso trattamento di chi ha perso i risparmi di una vita, con cui pensava di affrontare una vecchiaia serena che ora potrà più avere e dovrà vivere di stenti?

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