Gianni Zonin e Pierpaolo Baretta
Gianni Zonin e Pierpaolo Baretta

Banche, fondo di ristoro a favore dei soliti noti

Vicenza – Nuovo affondo dell’associazione Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza nei confronti delle scelte sui crac bancari da parte del governo, ed in particolare sul contestato fondo di ristoro per i risparmiatori truffati. L’associazione infatti parla di natura ideologica del fondo, finalizzata soprattutto a salvare i potenti, a cavare le castagne dal fuoco per i soli noti insomma…

“Come si evince da questa intervista rilasciata dall’ormai ex-sottosegretario all’economia Pierpaolo Baretta – scrive l’associazione in una nota allegando il ritagli di un giornale quotidiano italiano (immagine a lato) –  ci sono pochi dubbi sulla natura ideologica del fondo di ristoro. Posto che tale fondo non garantisce niente e nessuno, dalle poche righe che riportiamo pubblicate riusciamo ad intuire la volontà di chi lo ha istituito”.

“Per accedervi infatti – continua la nota – bisogna rinunciare alle cause, rinunciare quindi a fare chiarezza e verità su una vicenda oscura e distruttiva per migliaia di famiglie e che ha spolpato l’economia di un intera regione. Questo dogma di rinuncia alle cause fa solamente, e sempre più chiaramente, il gioco degli imputati al processo penale in corso, Zonin e soci quindi. Carissimo sottosegretario il suo mandato è finito da mesi, fermi questo scempio di fondo che distribuisce spiccioli e favorisce l’omertà”.

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