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All’Itis De Pretto di Schio il Premio Meccatronica

Vicenza – E’ andato all’Itis De Pretto, di Schio, il 33esimo Premio Meccatronica, il concorso rivolto agli studenti degli istituti tecnici e professionali organizzato dalla categoria dei metalmeccanici di Apindustria Confimi Vicenza con il contributo della Camera di commercio di Vicenza e che ha visto la Euronda Spa di Montecchio Precalcino nel ruolo di azienda proponente il tema di questa edizione. I ragazzi dell’istituto scledense hanno vinto con un progetto molto concreto che ha permesso loro di avere la meglio sui team dell’Ipsia Garbin, sempre di Schio e dell’Itis Fermi di Bassano, che si sono qualificati terzi ex aequo. Dopo di loro, l’Ipsia Lampertico di Vicenza che si è fermato ai piedi del podio.

“Un dispositivo per la produzione di acqua distillata per uso in ambito ambulatoriale”, è stato questo il tema della sfida tra i partecipanti al premio, la cui cerimonia di assegnazione si è tenuta venerdì mattina, 25 maggio, nella sede dell’associazione di categoria, a coronamento di un impegno iniziato lo scorso autunno, quando il bando è stato presentato ai referenti degli istituti vicentini. Al di là del verdetto, gli imprenditori hanno manifestato grande apprezzamento i progetti sviluppati. Della decina di istituti presenti alla presentazione dello scorso ottobre, sette hanno colto la sfida, ma solo quattro sono arrivati al traguardo.

“La proposta che abbiamo presentato con Euronda – ha spiegato il presidente provinciale di Confimi Industria Meccanica, Paolo Rizzato – ha impegnato davvero molto i ragazzi, ma sono certo che questa sfida ha permesso loro di maturare un bagaglio di esperienze importante per il loro futuro”. L’evento ha riscosso anche il plauso del presidente di Apindustria Confimi Vicenza, Flavio Lorenzin. “La lunga storia del Premio Meccatronica – ha ricordato Lorenzin – è la testimonianza di un dialogo trentennale tra imprese manifatturiere e scuole del territorio. Il nostro compito di imprenditori è anche quello di far emergere i talenti dei nostri giovani, che sono il futuro delle nostre aziende e del nostro territorio”.

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