Acciaierie Beltrame, extra premio per i lavoratori

Vicenza – Un premio extra per i lavoratori che sofferto durante gli anni della crisi. Lo ha dato il Gruppo Beltrame, di Vicenza, più precisamente con sede ad Altavilla Vicentina, ai suoi dipendenti sulla base di un accordo sottoscritto con sindacati e Confindustria, ed è stato possibile grazie ai risultati positivi che il gruppo industriale ha fatto registrare nel 2017. L’iniziativa è partita da due premesse fondamentali: un rapporto trasparente e responsabile tra le parti sociali coinvolte, l’azienda e i sindacati dei lavoratori, e una recuperata solidità di bilancio.

Così, alle Acciaierie Beltrame, è stato possibile arrivare alla firma dell’accordo straordinario, integrativo rispetto al premio di risultato, che ha permesso all’azienda di redistribuire parte dell’Ebitda di stabilimento e di gruppo ai dipendenti che negli anni più drammatici della crisi hanno dovuto fare dei sacrifici dal punto di vista salariale.

“A seguito dei risultati positivi del 2017 – spiega in una nota in proposito Confindustria Vicenza -, ricavi netti consolidati pari a 1.072 milioni di Euro (+13,7% annuo) e Ebitda (adjusted) pari a 94,9 milioni di Euro, l’azienda ha voluto tener fede alle promesse fatte nel 2015 dall’allora neo amministratore Delegato Riccardo Garrè, all’alba del piano di rilancio che l’ha portata fuori dal momento peggiore della crisi ma che comportò importanti revisioni di costi. Con grande senso di responsabilità da parte di tutti, a fronte delle necessarie riduzioni salariali, ci fu l’impegno dell’azienda a porre almeno in parte rimedio qualora le condizioni economiche lo permettessero. Con il buon 2017, queste condizioni si sono verificate”.

“Il piano di rilancio fu assolutamente necessario – ricorda Roberto Valente, direttore delle Risorse umane del gruppo –, tanto è vero che, grazie alla collaborazione e alla serietà dei lavoratori, siamo riusciti lo scorso anno ad avere dei risultati positivi, confortanti sulla bontà di quanto messo in atto e degli sforzi profusi in questi anni. Tutto ciò ha permesso la firma di questo accordo che mira a tributare il giusto riconoscimento di questi sforzi. Questo è stato possibile grazie ad un atteggiamento di condivisione, tanto è vero che, assieme alle rappresentanze sindacali, sono stati creati degli osservatori periodici sui risultati aziendali per garantire totale trasparenza”.

“L’accordo – ha aggiunto Ruggero Rigon, responsabile Risorse umane Italia -, siglato con le organizzazioni sindacali territoriali dei tre stabilimenti italiani, è innovativo ed è legato al meccanismo del premio di risultato. Esso prevedeva che, a fronte del contemporaneo raggiungimento di due parametri legati all’Ebitda (adjusted) di stabilimento e di Gruppo, si sarebbe generato un extra premio a favore dei lavoratori coinvolti dagli ammortizzatori sociali (Cigo e Contratto di solidarietà) per effetto della residua carenza di volumi di vendita e di produzione. Il risultato ottenuto alla fine dell’anno 2017 in relazione a quanto sopra, ha permesso un rimborso pari a circa il 75% della perdita economica subita da ciascun lavoratore coinvolto dagli ammortizzatori sociali.

“Questo accordo – ha commentato Carlo Frighetto, responsabile dell’Area lavoro e previdenza di Confindustria Vicenza – è particolarmente significativo perché concilia due valori importanti: la centralità della persona, in primis, e il fatto che una redistribuzione del valore prodotto possa essere fatta solo una volta che questo viene creato. Temi che sono anche due cardini della contrattazione di secondo livello”.

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