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Liliana Zaltron e Daniele Ferrarin
Liliana Zaltron e Daniele Ferrarin

Caso 5 stelle a Vicenza, Pd: “Si spartiscono i comuni”

Vicenza – “Trovo surreale e assolutamente poco rispettosa del percorso fatto a livello locale, la scelta di Di Maio e dei vertici nazionali dei 5 stelle, di non permettere alla lista locale di utilizzare il simbolo. Dobbiamo avere il coraggio di dire la verità e di parlare chiaro. A Vicenza, nei cinque anni di consiglio comunale, era evidente a tutti come fossero presenti due anime all’interno del movimento. Da un lato quella più progressista, con referente Daniele Ferrarin, dall’altro una più conservatrice e di centro destra con capofila Liliana Zaltron”.

A parlare così è Federico Formisano, segretario del Partito Democratico di Vicenza e presidente del consiglio comunale nella città berica, commentando la negazione, da parte dei vertici nazionali, dell’uso del simbolo al Movimento 5 stelle di Vicenza. Formisano non usa metafore e va dritto al punto, ricordando innanzitutto la situazione pentastellata in città, negli ultimi anni, e soprattutto in Sala Bernarda.

“I rapporti tra le due anime del movimento – continua – erano così tesi e complicati che i due spesso neanche collaboravano. Ma la recente vittoria alle primarie interne di Francesco Di Bartolo (vicino a Ferrarin) sembrava aver chiuso questa faida, che è invece riemersa platealmente in queste ore, in maniera ancora più aspra, evidenziando un possibile accordo tra 5 stelle e Lega a livello nazionale per la spartizione dei Comuni”.

“Sicuramente – continua Formisano – non è un caso che la scelta di non far presentare la lista sia stata compiuta dopo il raggiungimento dell’accordo di governo, e sia stata comunicata solo l’ultimo giorno prima del termine della presentazione delle liste, per impedire al gruppo dei 5 stelle vicentino di riorganizzarsi per raccogliere le firme, magari sotto un altro simbolo. Il patto 5 stelle-Lega sulle poltrone del governo, a questo punto, include anche accordi sulle elezioni amministrative, dove i candidati sindaco pentastellati non allineati alla deriva salvinana (che il movimento sta subendo a livello nazionale) vengono estromessi dalla partita”.

“Penso – conclude Formisano – che questa scelta sia una vergogna, e una mancanza di rispetto nei confronti di tutti quei militanti e volontari 5 stelle, che sebbene siano di una parte politica diversa rispetto alla nostra, meritano come tutti il giusto rispetto. Oggi, più di prima, è ancora più evidente che l’unica possibilità per un governo della città realmente civico e slegato da logiche nazionale sia quello che propone Otello Dalla Rosa e la sua squadra”.

Un commento

  1. I grillini vicentini sono stati esclusi dalle comunali cittadine perché avrebbero ostacolato il riassetto del parco della pace che interessa ai stelle….e strisce ….

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