Vinitaly, il Prosecco partner dei Mondiali di sci a Cortina

Venezia – Il Prosecco, bandiera mondiale della produzione enologica del Veneto, sarà uno dei partner dell’edizione 2021 dei Mondiali di Sci che si terrà a Cortina d’Ampezzo. Il nuovo sodalizio è stato presentato oggi al Vinitaly in corso a Veronafiere dove, dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, assieme a quello della Fondazione Cortina 2021, Alessandro Benetton, e al presidente del Consorzio del Prosecco Doc Stefano Zanette. “Dove c’è una gara c’è una medaglia, dove c’è una medaglia c’è una festa, dove c’è una festa c’è il Prosecco”, ha detto tra l’altro Zaia, proponendo di fatto uno slogan del matrimonio tra la neve e le bollicine.

“Cortina 2021 è stata un colpaccio – ha aggiunto –. Sono molte le infrastrutture in cantiere: opere viarie, piste, impianti, per 140 milioni di investimenti. Anche in questa occasione i protagonisti stanno dimostrando di saper fare sistema. In Veneto abbiamo tante altre produzioni top, come l’Amarone, ma che la più grande Doc del mondo, con 540 milioni di bottiglie l’anno, sostenga il mondiale di Cortina 2021 costituisce uno straordinario momento promozionale”.

Scoprendo e stappando la prima bottiglia magnum di Prosecco Doc con l’etichetta griffata “Cortina 2021”, non è mancato un collegamento ideale con l’altra grande sfida lanciata dal Veneto con Cortina, ovvero la manifestazione d’interesse formulata per ospitare le Olimpiadi invernali del 2026 sulle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità Unesco.

“Nei prossimi giorni – ha annunciato Zaia – sarò a Roma per parlare con il presidente del Coni Malagò. Oggi siamo ufficialmente in campo noi con Cortina, con la partecipazione di Trento e Bolzano. Poi ci sono anche Milano e Torino. Il nostro è un dossier alternativo, che prevede la valorizzazione di tutto il complesso sciistico e ambientale delle Dolomiti Unesco, con una candidatura a impatto zero, a basso costo e senza colate di cemento, in grado di produrre un abbrivio promozionale a lunga gittata di valorizzazione del turismo, del territorio, dell’agroalimentare e dello sport, come fu l’edizione delle Olimpiadi cortinesi del 1956”.

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