Vicenza, si recupera il complesso di San Biagio

Vicenza – Come già anticipato nelle scorse settimane, sarà il complesso di San Biagio, dopo un necessario e importante intervento di recupero, ad ospitare il nuovo polo dell’Agenzia delle entrate di Vicenza. Questa mattina, infatti, il sindaco della città, Achille Variati, il direttore generale dell’Agenzia del demanio, Roberto Reggi, il direttore del segretariato regionale veneto MiBact, Corrado Azzollini, e Pierluigi Merletti, direttore regionale dell’Agenzia delle entrate hanno firmato l’intesa che definisce le modalità di realizzazione del progetto.

Grazie ad un significativo investimento di risorse pubbliche per le operazioni di rigenerazione urbana, l’operazione permetterà di concentrare in un’unica sede gli uffici dell’Agenzia delle entrate che attualmente si trovano dislocati in vari punti della città, consentendo in questo modo un risparmio per lo Stato di oltre un milione di euro, grazie alla chiusura di tre locazioni passive.

Il complesso di San Biagio, immobile dal grande valore architettonico che però attualmente versa in stato di abbandono, è composto dall’ex carcere giudiziario, di proprietà statale e in assegnazione al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact), e dall’ex Convento, di proprietà comunale.  Il progetto di valorizzazione approntato prevede che, una volta terminate le attività tecniche e amministrative condivise nel protocollo, la struttura venga acquistata e rifunzionalizzato con fondi dell’Inail per poi essere destinato all’Agenzia delle entrate che lo userà come sede dei propri uffici.

“La firma di questo accordo – ha commentato Reggi – è il frutto di un dialogo proficuo e costruttivo fra tutte le istituzioni coinvolte e rappresenta anche un’occasione straordinaria per Vicenza che potrà, attraverso un consistente investimento pubblico, trasformare un immobile di oltre 9 mila metri quadrati, nel centro storico, in un federal building, nuovo ed efficiente, che ospiterà uffici e persone. Si tratta di un’operazione che avrà un grande impatto sulla città e capace di coniugare l’obiettivo di ottimizzare gli spazi pubblici disponibili, offrendo un servizio più integrato e facilmente fruibile ai cittadini, con quello di realizzare un’imponente operazione di rigenerazione urbana che avrà un impatto positivo in termini di opportunità di lavoro e di crescita economica e sociale”.

“In questi dieci anni – ha aggiunto Variati – abbiamo sempre cercato di favorire la rigenerazione urbana, con il recupero di luoghi dismessi, anziché puntare a nuove edificazioni. Ed è con questa visione che diamo il via ad una operazione virtuosa, significativa per la città e per il suo prezioso patrimonio. L’accordo consentirà infatti un intervento di riqualificazione impossibile da realizzare con le sole finanze comunali, assicurando nuova vita a un pregiato complesso, altrimenti destinato alla progressiva decadenza”.

“Passando idealmente il testimone al mio successore – ha concluso -, auspico che San Biagio possa tornare a vivere non solo di giorno, con gli uffici, ma anche di sera, grazie a piccole presenze commerciali e artigianali, una piazza e una sala conferenze per la città. Infine una suggestione: perché non estendere il recupero all’ansa del Bacchiglione, con un attracco per un piccolo battello turistico destinato al collegamento fluviale tra il centro storico e il Parco della Pace? Dopo la paura dell’alluvione, dopo l’epoca dei lavori per la messa in sicurezza degli argini, è giunto il tempo della valorizzazione del nostro fiume”.

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