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Vicenza, un documentario sulle lotte No Dal Molin

Vicenza – Sono passati oltre dieci anni dal quel periodo caldo per Vicenza nel quale un ampio movimento d’opinione diceva no alla grande base americana nell’area dell’ex aeroporto Dal Molin. La città era percorsa dalle manifestazioni contrarie alla base, ed il movimento No Dal Molin cresceva e si affiancava a varie altre componenti della società civile. Tra queste c’era la Cgil, in prima fila nella opposizione al grande insediamento militare statunitense. Ora, nel decennale di quelle manifestazioni il sindacato presenta un documentario su quei giorni e quelle ragioni, realizzato da Gianni Poggi.

Lo farà domani, venerdì 6 aprile, in mattinata, al Viest Hotel di Vicenza, zona casello autostradale di Vicenza Est, nell’ambito della sua assemblea generale. Il titolo dell’incontro è “Chi ama Vicenza ha detto No” ed inizierà alle 9,15, con una introduzione del segretario generale della Cgil di Vicenza Giampaolo Zanni. Poi ci saranno la presentazione e proiezione del documentario, anch’esso con titolo analogo: “Chi ama Vicenza dice No”. A seguire il il dibattito e quindi le conclusioni, affidate a Maurizio Landini, della segreteria nazionale Cgil. Sarà presente anche una delegazione della Cgil del Veneto.

“Il movimento No Dal Molin – si spiega in una presentazione del documentario – è nato nel 2006 dalla mobilitazione dei vicentini contro la costruzione di una nuova base di paracadutisti americani ad appena un chilometro e mezzo dai monumenti e dai palazzi di Andrea Palladio, patrimonio della umanità dell’Unesco. Ha coinvolto larga parte della popolazione del territorio, riunendo cittadini di diversa cultura, credo politico, orientamento religioso, condizione sociale. La Cgil di Vicenza ha avuto un ruolo da protagonista nel movimento. Il documentario ricostruisce la intera partecipazione del sindacato alle vicende, ai retroscena, agli eventi di questa lotta, e lo fa con interviste, filmati originali, fotografie, documenti”.

Autore del documentario, come dicevamo, è il giornalista Gianni Poggi, che ha curato le ricerche e il soggetto. Ha anche scritto i testi e realizzato le interviste. La produzione video è di Elephant Road, studio di produzione giovane ma già affermato. La regia è di Riccardo Melato, che ha curato anche il montaggio con Gino Zampieri. Il lavoro è articolato in due parti. Nella prima l’autore ricostruisce la presenza della Cgil nelle varie fasi della opposizione alla nuova base, grazie anche alle interviste con i segretari generali di quegli anni: Oscar Mancini e Marina Bergamin della Cgil di Vicenza, Emilio Viafora (Cgil regionale) e Giampaolo Zanni (Fiom), attuale segretario generale. Nella seconda parte sono raccolte le interviste di alcuni iscritti che ricordano la partecipazione personale al movimento.

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