lunedì , 1 Marzo 2021

Vicenza, Torrione di Porta Castello di nuovo pubblico

Vicenza – Il Torrione di Porta Castello ora è di proprietà pubblica, del Comune di Vicenza. Si è infatti conclusa oggi, con la firma davanti ad un notaio la procedura di acquisizione del Torrione dalla Fondazione Coppola, che comunque per 30 anni, ne avrà la gestione e la manutenzione. Il Torrione, che è un edificio medievale, ospiterà un museo galleria di arte contemporanea. C’è stata oggi anche l’ufficializzazione di tutto questo, a Palazzo Chiericati alla presenza del sindaco di Vicenza, Achille Variati.

La nuda proprietà dell’imponente edificio, è stata dunque ceduta dal collezionista Antonio Coppola al Comune di Vicenza, mentre l’usufrutto dell’immobile, come dicevamo, resterà per 30 anni in capo alla fondazione, che si occuperà della manutenzione dell’immobile.

Come si ricorderà, Antonio Coppola si era aggiudicato all’asta fallimentare il Torrione di Porta Castello, per 310 mila euro, manifestando subito l’intenzione di adibirlo a museo di arte moderna e contemporanea, con cessione della nuda proprietà al Comune. Per questo l’amministrazione comunale di Vicenza a non aveva esercitato il diritto di prelazione, definendo invece l’accordo con Coppola. Palazzo Trissino lo aveva definito “un accordo assolutamente innovativo per l’Italia, eppure piuttosto diffuso all’estero, di partnership tra pubblico e privato, a costo zero per le casse comunali e comprensivo di un’articolata rete di clausole a protezione dell’interesse pubblico”.

Tra i numerosi punti, l’accordo prevede che il Torrione sia destinato a museo che la fondazione garantisca a sue spese la massima fruibilità del sito da parte di cittadini e turisti, la rotazione periodica dell’esposizione di opere di artisti internazionali contemporanei, la realizzazione di almeno una mostra provvisoria affidata a curatori di prestigio, aperture gratuite per scuole e università cittadine.

L’ufficializzazione della compravendita è stata l’occasione, oggi, per presentare i membri del consiglio di amministrazione della Fondazione Coppola: vi fanno parte, con il presidente Antonio Coppola, la figlia Jessica Coppola, con funzione di vicepresidente, e i consiglieri Giò Marconi, gallerista milanese, Giorgio Fasol, collezionista veronese tra i più importanti in Italia per l’arte contemporanea, Paolo De Biasi, architetto di Treviso che si occuperà degli allestimenti e della comunicazione, Andrea Giovanardi, docente di diritto di Trento e il sindaco del Comune di Vicenza o un suo delegato.

“Non c’è un briciolo di interesse privato nell’azione di Antonio Coppola – ha commentato oggi Variati -, solo il desiderio di condividere con gli altri il suo amore per l’arte contemporanea. Grazie, dunque, a questo cittadino benemerito, perché con il suo gesto il Torrione, ritornato bene pubblico dopo ben cinque secoli, contribuirà ad aumentare nei vicentini il senso di identità e nei turisti lo stupore di scoprire la nostra straordinaria città d’arte”.

“Oggi – ha aggiunto il vicesindaco, Jacopo Bulgarini d’Elci – si compie un’operazione che mi sento di definire storica. Esempio eccezionale e inedito in Italia di sinergia tra pubblico e privato, questa collaborazione ci consente non solo di realizzare il ritorno sulla scena pubblica di un bene molto caro all’immaginario dei vicentini, ma anche di aumentare il numero degli edifici storici e monumentali che abbiamo con forza voluto trasformare in luoghi vivi della città”.

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