Vicenza, Fratelli d’Italia denuncia incuria

Dal coordinatore per la città di Vicenza di Fratelli d’Italia, Daniele Pedrazzoli, riceviamo e pubblichiamo

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Vicenza – Mentre la campagna elettorale di Otello dalla Rosa, politico di centrosinistra iscritto al Pd, benché si definisca civico, continua con proclami variatiani  su quello che farà per la città se verrà eletto sindaco, l’amata città del Palladio è sempre più lo spettro  di se stessa.  Peccato che i cittadini non siano stupidi , anche se qualcuno è portato a pensare il contrario, cercando di ingannarli. I vicentini  sanno che dopo il tentativo fallimentare dell’uscente sindaco di spingere come suo successore Bulgarini alla poltrona più alta, sarà il nuovo  figliol prodigo Otello dalla Rosa a dover portare a termine le “eroiche gesta” di Variati negli anni a venire, sebbene lo stesso cerchi di smarcarsi.

Daniele Pedrazzoli
Daniele Pedrazzoli

La città di Vicenza, con l’esaurirsi del ciclo della grande mostra su Van Gogh, ritorna ad essere una città fantasma e degradata, ripiegata su se stessa, come negli ultimi anni incapace di rialzarsi! Una domanda sorge spontanea: dov’è l’amministrazione? E’ andata in letargo: ha lasciato cadere le redini della città, mentre l’insicurezza e la decadenza incombono ogni giorno di più in tutti i quartieri, minacciando i cittadini, che rassegnati assistono al declino della città e del quiete vivere. Eppure i vicentini pretendono una città pulita e più sicura dal momento che pagato le tasse. Ancora oggi, girando per le strade, si trovano cantieri aperti con i cartelloni che riportano le famose scritte: “Abbiate pazienza, ne varrà la pena”, oppure “Vicenza si fa bella”.

Tra monumenti e palazzi, da Palazzo Chiericati, passando per la Basilica Palladiana, fino a Piazza Castello, tra una serranda abbassata e un negozio sfitto, c’è da domandarsi se effettivamente Vicenza nei dieci anni di Variati si sia rifatta il look e sia migliorata.

Qualcosa è sicuramente cambiato: i parcheggi blu sono diventati una salassata ed anche la domenica lo “struscio” in centro è diventato a pagamento; alcune grandi catene hanno abbandonato il centro storico; Piazza delle Erbe non è più percorribile in auto e i suoi parcheggi sono stati cancellati; Corso Fogazzaro è diventato pedonale, portando molte attività alla chiusura; il tribunale ha traslocato, lasciando sul groppone un ecomostro.

Sono rimasti uguali la prostituzione, lo spaccio, il delinquere dei clandestini che circolano senza permessi e controlli da parte di chi invece dovrebbe verificare. Le domande che si devono porre, arrivati a questo punto, sono:  Vicenza si è davvero fatta bella in questi anni di amministrazione Variati e di tutti i suoi assessori e consiglieri? È nello stesso modo che Dalla Rosa intende amministrare la città? Nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi non serve più.

Noi di Fratelli d’Italia, con senso di responsabilità e trasparenza ,  sosteniamo sin dalla prima ora il nostro candidato Francesco Rucco. È arrivata l’ora del FARE: fare ciò che serve alla nostra amata città, con criterio e senza sperperare i soldi dei cittadini, così come elencato nei nove punti del programma di Francesco Rucco e nel programma di Fratelli d’Italia, che presenteremo  a breve insieme alla rosa di candidati che correranno per palazzo Trissino. Dopo otto anni di amministrazione probabilmente la pazienza per una Vicenza che si fa bella si sta esaurendo.

È di questi giorni la nascita di un nuovo cantiere, proprio sotto elezioni, che tenta di rattoppare le voragini presenti sulle careggiate della zona industriale. Un tentativo di coprire una mancanza dell’amministrazione, che ha provocato solo disagi ai cittadini, costretti ad interminabili code e congestioni del traffico e considerata piu’ dal sottoscritto  un tentativo di marchetta elettorale per convincere gli elettori che riusciranno a risolvere tutte le problematiche non affrontate in questi anni; pensiamo al passaggio alle sbarre di Anconetta questione storica non affrontata da Variati se non negli ultimi mesi con uscite iperboliche dell’assessore Dalla Pozza.

Se il prolungamento di Aldo Moro fosse già stato effettuato, come nei programmi della giunta Hullweck, poi disattesi da Variati, oggi la problematica del disagio del traffico pesante che continua ad affliggere Anconetta non ci sarebbe. Ma piuttosto che fare poche opere essenziali, che servono veramente alla città e che risolvono la vita ai cittadini, si è puntato a slogan di  marketing tra dichiararle senza poi dar seguito.

Nel frattempo, le zone limitrofe al centro storico sono sommerse dalle immondizie, che oramai invadono strade e marciapiedi, portando malcontento, degrado e anche imbarazzo. Sì, imbarazzo per una delle città più belle di Italia, che viene definita “Un porcile a cielo aperto” dal sindaco di San Pietro Mussolino. Come dargli torto se, per camminare in via Legione Antonini, devi fare lo slalom tra scarponi, scatole, vetri e sacchi della spazzatura abbandonati. Alla mala educazione di alcuni si somma l’inerzia dell’amministrazione, che non pone fine a questa situazione ma che ci riempie di cartelli da sette anni: “Abbiate pazienza, ne varrà la pena”.

Daniele Pedrazzoli – Coordinatore Fratelli d’Italia Città di Vicenza

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