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Il complesso edilizio di Borgo Berga, a Vicenza, visto dall'alto
Il complesso edilizio di Borgo Berga, a Vicenza, visto dall'alto

Vicenza, Dalla Rosa: “Mai più altre Borgo Berga”

Vicenza – “Abbiamo la responsabilità di far crescere la nostra città e di tutelare il suo straordinario patrimonio. Abbiamo però anche la responsabilità di garantire che questo avvenga in maniera sostenibile, nel pieno rispetto del territorio, del paesaggio, dell’ambiente e della comunità. Per questo qualsiasi futura significativa pianificazione urbanistica dovrà rispondere ai criteri imposti dall’Unesco”. Sono parole di Otello dalla Rosa, candidato sindaco di Vicenza per il centrosinistra, dette quest’oggi durante una conferenza stampa, con le quali si schiera dunque a favore di una gestione del territorio attenta all’ambiente ed al paesaggio, lontana dalle devastanti scelte del passato.

Otello Dalla Rosa
Otello Dalla Rosa

Ed a questo proposito, il candidato del centrosinistra non ha mancato di ricordare i tre casi di colate di cemento che hanno minacciato il sito Unesco di Vicenza: Dal Molin, Borgo Berga e il nuovo tribunale. “Sono tutte opere nate sotto l’amministrazione Hullweck – ha detto dalla Rosa – di cui Rucco, che oggi si spaccia per civico, faceva parte come capogruppo di Alleanza Nazionale. Di quello scempio del territorio, che ci ha portati vicini all’uscita dall’Unesco, Rucco, con i suoi voti e quelli del suo partito, è stato corresponsabile”.

Dalla Rosa dettato le regole che, secondo lui, dovranno guidare lo sviluppo urbanistico di Vicenza nei prossimi anni. Lo ha fatto prendendo a modello proprio la Valutazione d’impatto sul patrimonio (Hia) dell’Unesco, il documento che definisce e valuta, attraverso criteri precisi, gli impatti potenziali che un progetto infrastrutturale del traffico e di sviluppo urbano può avere sul patrimonio. Oltre a questo, ha lanciato la proposta di un “Ufficio di protezione del paesaggio” e di una maggiore collaborazione tra i vari soggetti che compongono il sito Unesco.

“In futuro – ha ammonito – non devono esserci mai più altre Borgo Berga o Dal Molin a Vicenza, ferite per la nostra città figlie degli anni di Hullweck. Questo è un impegno che ci assumiamo. Non a parole, ma con la concretezza delle azioni. Per questo faremo sì che ogni futura significativa pianificazione urbanistica risponda ai criteri indicati dall’Unesco. Questa è la più alta e trasparente garanzia che possiamo dare a tutti i vicentini: qualsiasi opera che verrà realizzata a Vicenza sarà rispettosa del contesto ambientale, del paesaggio, dei residenti delle diverse parti della città. Proteggere lo status di sito Unesco di Vicenza significa proteggere l’intera città”.

“Un obiettivo – ha aggiunto Dalla Rosa – che porta con sé implicazioni più urgenti e importanti: proteggere le residue porzioni di contesto agricolo; proteggere i coni visuali che in particolare riguardano le ville; proteggere la delicata relazione tra ambiente naturale e paesaggio culturale antropizzato; proteggere i contesti monumentali del centro storico. Assoggettarsi a regole internazionali è faticoso, certo. Significa dover dire dei no, e fare dei sacrifici. Ma sono no e sacrifici che servono a proteggere e valorizzare elementi irrinunciabili e al contempo fragili del nostro mondo come l’ambiente, la qualità dell’aria e dell’acqua, il paesaggio, il patrimonio storico”.

“Queste misure – ha aggiunto da parte sua Giacomo Possamai -.  si inseriscono in un più ampio impegno che vogliamo mettere in campo sul tema dell’urbanistica e della pianificazione del territorio. È finito il tempo del consumo di suolo, dobbiamo puntare con decisione sulla rigenerazione e riqualificazione degli spazi per uno sviluppo della città rispettoso del territorio, sostenibile e di qualità”.

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