Taglio del nastro per Vinitaly a Veronafiere

Taglio del nastro per Vinitaly a Veronafiere

Verona – “Non è un caso che la più grande e bella Fiera del vino sia in Italia e nel Veneto, perché l’Italia è il primo produttore del mondo con 40 milioni di ettolitri e il Veneto è il primo produttore d’Italia con 8,5 milioni di ettolitri, di cui oltre 2 milioni nelle aree vocate a Doc e Docg con 52 denominazioni Doc e Docg. E’ un primato che dobbiamo all’eroismo dei nostri produttori, che si spaccano la schiena coltivando anche sui territori più impervi e alla voglia di crescere dei giovani imprenditori, che contribuiscono sempre di più alla crescita con le loro aziende innovative, con prodotti unici, con il valore aggiunto dato dall’attenzione all’ambiente e dalla produzione bio, la cui superficie coltivata è aumentata del 192% dal 2009 al 2016”. (Scheda sulla vendemmia 2017)

Lo ha detto il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, intervenendo alla cerimonia inaugurale della 52esima edizione del Vinitaly, apertasi oggi a Veronafiere, di fronte alla presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e numerose autorità nazionali, regionali e locali.

“Siamo ai vertici, ma abbiamo davanti delle sfide – ha aggiunto Zaia – perché dobbiamo parlare di certificazione del prodotto e del sistema produttivo. Una certificazione che deve essere sempre di più anche ambientale, tendenza confermata dalle produzioni bio del Veneto i cui aumenti viaggiano ogni anno in doppia cifra. Ma dobbiamo anche sapere comunicare bene quello che chiamerei ‘l’orgoglio del vino’, un ‘wine pride’ che deve diventare un simbolo mondiale dell’Italia e del Veneto, perché non deve più accadere che nei nostri ristoranti si propongano una quantità di etichette estere, mentre in quelli stranieri non accade lo stesso per le nostre”.

Zaia non ha mancato di complimentarsi con l’organizzazione della kermesse ne ha rivolto un saluto particolare “ai tantissimi giovani che lavorano nei padiglioni e negli stand, bravi a svolgere i loro compiti e a dimostrare la voglia di emergere dei nostri ragazzi”.

Da segnalare anche che il Prosecco è stato al centro di una semplice ma significativa cerimonia, che si è svolta durante l’inaugurazione dello stand, per festeggiare i 150 anni di produzione dello straordinario vino da parte della Carpenè Malvolti, la prima cantina al mondo a produrre il Prosecco nel lontano 1868, la prima a riportare in etichetta il termine “Prosecco” nel 1924, la prima ad esportarlo e anche l’unica della spumantistica italiana che è della stessa proprietà, la famiglia Carpenè, da 150 anni. Proprio la famiglia Carpenè è stata particolarmente festeggiata allo stand del Veneto, e ha consegnato al presidente Zaia la bottiglia celebrativa del centocinquantenario.

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