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Scuola sicura, Bottacin: “Esercitazione rodata”

Venezia – “Siamo ormai al terzo anno di un format che, finora, ha raccolto unanimi consensi sia tra le amministrazioni coinvolte che tra le scuole, intese sia come insegnanti che come alunni”. Così l’assessore regionale alla Protezione civile, Gianpaolo Bottacin, rispondendo alle osservazioni negative di un genitore di Creazzo, che ha segnalato il trauma psicologico della figlia nel non aver colto che si trattava di un’esercitazione.  “Ovviamente spiace per la segnalazione ricevuta – ha aggiunto l’assessore – e in tal senso cercheremo di assicurare che per le prossime tappe venga assicurata ancora maggior informazione preventiva, ma il fatto che finora, dopo decine di esercitazioni svolte e molte migliaia di bambini coinvolti, vi sia stata solo la voce di un genitore dissonante testimonia che l’organizzazione viene predisposta con tutti i crismi. In tal senso anche il sindaco ci ha scritto per ringraziare per l’ottima riuscita dell’evento”.

“Trattandosi di un esercitazione – prosegue Bottacin – non tutti gli elementi possono essere svelati, ma ovviamente nessun dettaglio relativo alla sicurezza è lasciato al caso. Circa il fatto che non si sapesse invece che si trattava di un esercitazione va da sé che appare quanto meno strana tale affermazione in quanto non solo le scuole avvisano le famiglie, non solo ad adiuvandum anche la stampa viene avvisata delle esercitazioni e del programma di svolgimento in maniera preventiva affinché sia data comunicazione anche alle realtà locali che trattasi di un esercitazione e non si creino equivoci nella popolazione, ma soprattutto durante le esercitazioni agli alunni viene prima spiegato il modo di comportarsi in caso di incendio e sisma e poi si simula l’evento, quindi sapendo coscientemente che si tratta di esercitazione e non di un evento reale”.

“Nel caso di Creazzo, come peraltro in generale nelle altre realtà in cui si è  svolta Scuola Sicura – conclude Bottacin – ai genitori era stata data anche preventiva comunicazione sul diario che ci sarebbe stato l’evento in settimana, il comune aveva pubblicato la notizia sul sito dell’ente e durante le settimane precedenti nelle scuole erano state fatte specifiche verifiche e prove affinché fosse tutto sotto controllo. In particolare, l’ultima il 5 aprile con tutti i soggetti coinvolti. Successivamente, è stata fatta dalla scuola una riunione interna con gli insegnanti e il giorno prima dell’evento programmato è stata fatta anche una piccola pre-esercitazione proprio perché tutto risultasse  organizzato al meglio”.

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