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I carabinieri hanno anche spiegato agli studenti i rischi della diffamazione tramite social network e chat
I carabinieri hanno anche spiegato agli studenti i rischi della diffamazione tramite social network e chat

Schio, carabinieri in classe per parlare di legalità

Schio – Carabinieri a scuola per parlare di cultura della legalità. Un tema, questo, al centro del ciclo di conferenze che i militari della Compagnia di Schio e i loro colleghi delle Stazioni dell’alta Val Leogra stanno tenendo in diversi istituti scolastici del territorio, con l’intento di aiutare i ragazzi ad affrontare le problematiche adolescenziali, con particolare riferimento all’uso delle droghe, all’uso e abuso della rete internet e ai fenomeni di bullismo.

L’accento è stato posto su alcuni comportamenti che spesso vengono considerati delle semplici bravate, ma che in realtà si configurano come veri e propri reati, talvolta anche gravi. A questo proposito ha suscitato molto interesse tra gli studenti il tema della diffamazione compiuta tramite social network e chat. Parlare male o pubblicare foto imbarazzanti di un compagno o di un professore può infatti comportare conseguenze di tipo legale. Un fatto che è stato appreso con stupore dai giovani.

Avvalendosi di video e presentazioni multimediali, i carabinieri hanno poi illustrato i rischi legati all’assunzione di sostanze stupefacenti, e approfondito l’uso improprio delle piattaforme social, che potrebbe portare ad episodi di cyberbullismo ed anche avere, come è tristemente accaduto a livello nazionale, epiloghi molto gravi. Di bullismo è importante parlare: è questo il primo passo per contrastare il fenomeno.

Infine, sollecitati dalle domande dei giovani ascoltatori, i militari hanno fornito utili consigli per tutelare la privacy e per segnalare in modo efficace eventuali comportamenti criminali alle forze dell’ordine, così che la cultura della legalità possa sempre essere messa al primo posto.

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