Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti - Foto: Camera dei Deputati - flickr.com (CC BY-ND 2.0)
Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti - Foto: Camera dei Deputati - flickr.com - (CC BY-ND 2.0)

Primo Maggio nel Paese che fa andar via i suoi talenti

Lettera aperta, per il Primo Maggio, del presidente di Conflavoro Pmi Roberto Capobianco: “In prima fila con le nostre imprese per creare nuove opportunità di lavoro e risollevare le sorti del Paese. Dignità per i lavoratori, lo Stato tuteli giovani e promuova innovazione”

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Il lavoro. La nostra meravigliosa Costituzione si presenta celebrandone l’importanza nella vita di ogni persona. “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”, recita il primo articolo. Ebbene, in occasione della festa del primo maggio, voglio rivolgermi proprio a chi permette a questo Paese di tenere la testa alta, nonostante le innumerevoli difficoltà che tutti quanti conosciamo e viviamo. Mi rivolgo alle lavoratrici e ai lavoratori di ogni settore produttivo. A chi esce di casa quando fuori è ancora buio e vi rientra a tarda sera. A chi, purtroppo, è ancora alla ricerca di un’occupazione e sente di star lottando contro i mulini a vento per ottenerla. Vi dico grazie per non arrendervi.

Ma, oggi più che mai, mi voglio rivolgere soprattutto a quei giovani che non vedono possibile un futuro in Italia e sono costretti a lasciare il nostro bellissimo Paese. È uno dei fallimenti più grandi per uno Stato che dovrebbe attrarre giovani e innovazione, dando loro il diritto più importante, il diritto di sognare. Ecco, a tutti i cittadini, lavoratori e non, va la più calorosa vicinanza e il sostegno di Conflavoro Pmi. A tutti loro prometto che noi ci impegneremo fino alla fine. Finché ci sarà consentito ci batteremo per contribuire con le nostre aziende a risollevare le sorti del nostro Paese.

Ci batteremo per un lavoro che sia sano e sicuro, perché la sicurezza sul lavoro, troppo spesso, è ancora una manchevolezza in Italia. Le morti bianche sono uno dei mali più duri da estirpare, anche se negli ultimi anni sono stati fatti enormi passi avanti a livello legislativo e di coscienza umana. Serve di più, però. Serve far sì che legalità e assenza di pericolo siano l’assoluta normalità. Non si deve soffrire né morire per lavoro. Ci batteremo affinché i lavoratori di ieri, di oggi e di domani siano rispettati, così come deve essere rispettato chi il lavoro lo crea con sacrifici immani.

Non hanno senso, ormai, le distanze tra le due parti. Perché il fine comune di tutti quanti noi cittadini, sia imprenditori sia lavoratori, è riprenderci la dignità, garantire il benessere e la serenità alle nostre famiglie.  Conflavoro Pmi si è sempre impegnata in prima linea per abbattere le barriere di un passato lontano e rimuovere gli ostacoli quotidiani che impediscono quel rispetto, quella dignità, quel benessere cui tutti aspiriamo e continueremo a farlo, creando con le nostre imprese nuove opportunità di lavoro. Buon primo maggio da Conflavoro Pmi.

Roberto Capobianco – Presidente nazionale Conflavoro Pmi

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