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Mercati ambulanti, Anva risponde alle critiche

Vicenza – “Siamo indignati che si cerchi di scaricare sui mercati ambulanti una immagine negativa facendo apparire gli operatori come i responsabili dell’abbandono dei rifiuti e del degrado momentaneo dei monumenti cittadini. Gli ambulanti hanno tutto l’interesse che l’immagine della città sia pulita. Ma anche i mercati, la gente e i consumatori sono una parte importante di quel museo all’aperto che sono le nostre piazze. Vivere una piazza significa anche non trasformarla in un bellissimo museo inospitale”.

E’ quanto scrive l’associazione degli ambulanti vicentini Anva Confesercenti, in una nota in cui risponde alle accuse di quanti puntano il dito contro i mercati ambulanti, accusandoli di sporcare talvolta le piazze cittadine. L’Anva ricorda infatti come, ovunque ci sia vita, ci sono anche rumori, sapori, colori, allegria e socialità, spesso accompagnati dal consumo dei marmi e dei beni pubblici. “Si producono anche rifiuti – dice – ma solo per il tempo necessario alla loro raccolta e smaltimento da parte della società incaricata”.

“In questo – sottolinea Anva Vicenza – gli ambulanti hanno il compito di raccogliere i rifiuti e agevolare il lavoro di raccolta. E’ chiaro che non può esserci una immediata corrispondenza tra l’abbandono del mercato da parte degli ambulanti e l’arrivo dell’automezzo destinato alla raccolta. Tutto questo può comportare che per brevi periodi ci siano sulla piazza dei rifiuti. Se questo si può migliorare, si sappia fin da ora che, nell’interesse del mercato, gli ambulanti saranno i primi ad agire, ma per favore non accusateci di deturpare per negligenza le nostre piazze”.

“Come di consueto, conclude la nota dell’associazione, la Confesercenti è pronta a dare il massimo della collaborazione per ridare sicurezza e vivibilità ad ogni angolo della città. Indirizzeremo le nostre attività progettuali verso la rigenerazione urbana, per migliorare la situazione ma anche per ridare competitività alle imprese, ai negozi, alle botteghe che di quei quartieri  hanno fatto la storia”.

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