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M5S, nuova idea di macchina comunale a Vicenza

Vicenza – “Il Movimento 5 Stelle intende riformare la macchina comunale in modo tale che essa sia sempre più vicina ai cittadini”. Riferite al Comune di Vicenza ed ai suoi dipendenti, sono parole queste di Francesco Di Bartolo, candidato sindaco per i pentastellati nelle elezioni amministrative che si terranno in città il 10 giugno. Nel programma di Di Bartolo del resto è un punto importante quello che riguarda la gestione del personale dipendente del Comune di Vicenza…

Francesco Di Bartolo
Francesco Di Bartolo

“I bisogni dei cittadini – aggiunge Di Bartolo -, a partire da quelli degli ultimi, trovano concreta risposta attraverso un Comune fatto di persone preparate sotto il profilo professionale e disponibili sotto l’aspetto umano. Se i cittadini di Vicenza, con il loro voto, decideranno di affidare al Movimento 5 Stelle il governo della città, avvieremo subito un nuovo rapporto con il personale comunale. Creare una reale sinergia tra l’amministrazione e i suoi collaboratori è indispensabile per ridare la dignità ai lavoratori comunali. Finora questo non è avvenuto”.

Di Bartolo ricorda poi il profondo disagio che attualmente stanno vivendo i dipendenti e che va al più presto superato. “Il sindaco uscente Achille Variati – sottolinea – si è contraddistinto per la totale mancanza di empatia con i propri collaboratori che a più riprese sono scesi in piazza per protestare. Ha preferito rapportarsi con un direttore generale, con i dirigenti di nomina politica e il suo staff di incaricati senza concorso, tra cui spiccava il portavoce Maurizio Franzina ex assessore all’urbanistica di Forza Italia.

Il Movimento 5 Stelle assicura invece di voler coinvolgere pienamente e valorizzare tutte le figure professionali presenti nell’organico dell’ente, in modo da raggiungere una migliore organizzazione e migliorare la qualità del lavoro, anche attraverso “l’istituzione dello strumento del telelavoro, il lavoro agile, il rafforzamento delle dotazioni organiche non dirigenziali, la reinternalizzazione di alcuni servizi, la verifica dei carichi di lavoro, la formazione permanente anche di alto livello, la formazione con università e scuola della pubblica amministrazione. Inoltre, il M5S avvierà la stabilizzazione dei lavoratori precari dei nidi e delle materne”.

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