La presidente del Senato oggi in Veneto

Venezia – “In tutta sincerità non avrei mai pensato, da Governatore, di poter ricevere una donna veneta nella veste istituzionale di seconda carica dello Stato. Una circostanza di ottimo auspicio per le istanze del Veneto e dei veneti”. Sono le parole con cui il presidente della Regione Luca Zaia ha accolto oggi a Palazzo Balbi, la neo eletta presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati che, per la sua prima uscita ufficiale dal giorno dell’elezione, ha scelto di accettare l’invito del Veneto.

“Essere qui oggi – ha detto Casellati rispondendo al benvenuto di Zaia – è per me motivo di orgoglio. Il mio incarico è di terzietà istituzionale, ma in questa occasione non posso dimenticare di essere una veneta eletta senatrice in Veneto, e non nego che, trovandomi in veste ufficiale nella mia terra, il cuore batte un po’ di più”. La presidente del Senato è stata accolta da Zaia all’imbarcadero di Palazzo Balbi e i due si sono intrattenuti a colloquio riservato per circa mezz’ora, prima di incontrare le autorità politiche, civili, religiose e militari, giunte in rappresentanza della società veneta.

Si è trattato di un momento nel corso del quale non sono mancati riferimenti ad alcuni temi di assoluta attualità, come quello del cammino verso l’autonomia del Veneto, “che – ha detto Zaia – ha molte istanze da porre all’attenzione delle istituzioni nazionali. Al governo, quando verrà insediato, e al Parlamento. Non è questa l’occasione per farne un elenco ma al primo posto c’è sicuramente l’autonomia, il cui cammino a livello nazionale può davvero essere l’inizio di una vera stagione di riforme”.

“Abbiamo il massimo rispetto dei ruoli istituzionali – ha precisato – ma con una autorevole figura veneta alla guida di Palazzo Madama ci sentiamo onorati e coltiviamo la speranza che la riforma autonomista trovi tutta la necessaria attenzione quando, al termine dell’iter della trattativa con il governo, approderà nelle aule parlamentari per l’auspicato via libera definitivo. In questo senso, la presidente Casellati è garanzia di serietà, di equilibrio e di rispetto tra istituzioni”. Zaia ha quindi fatto riferimento ad altre due situazioni sul tappeto: il declassamento dal livello nazionale del Teatro Stabile del Veneto e la candidatura di Cortina e delle Dolomiti Unesco alle Olimpiadi invernali del 2026, in collaborazione con le Province autonome di Bolzano e Trento.

“Il Veneto è culla di una cultura millenaria – ha detto Zaia – ed ha una storia prestigiosa anche in tema di teatro. Ho chiesto di vedere le carte perché ritengo che nel decidere il declassamento in realtà si siano sbagliati. Che quella decisione venga rivista ci sta molto a cuore”. Quindi, il riferimento alle Olimpiadi invernali del 2026: “Abbiamo avanzato una candidatura forte, condivisa, tecnicamente ineccepibile per qualità delle piste, degli impianti e delle strutture, nella quale crediamo e per la quale chiediamo solo equità. Sia Casellati che Zaia hanno sottolineato la reciproca disponibilità ad una fattiva collaborazione istituzionale nel rispetto dei ruoli.

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