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Bassano, nuova vita per l’ex Macello

Bassano – Importante intervento di restauro per l’ex macello comunale di Bassano del Grappa, oggi in stato di forte degrado. È stato infatti definito un accordo pubblico – privato tra l’amministrazione comunale e la famiglia Bonotto, proprietaria dell’edificio, che non prevede solo una riqualificazione architettonica dell’edificio e dell’area circostante, ma anche l’elaborazione di un progetto culturale che porterà alla realizzazione di uno spazio interdisciplinare di respiro internazionale per la diffusione dell’arte contemporanea.

Il progetto comporta, per la porzione originaria, il restauro con il mantenimento dei volumi architettonici esistenti e la conservazione inalterata delle caratteristiche formali e decorative; mentre per la porzione non originaria saranno ridefiniti gli elementi e i volumi. Si prevede, inoltre, la realizzazione di due livelli fuori terra, oltre al recupero di un vano interrato esistente, destinato ad accogliere alcuni locali tecnici. La superficie sarà di circa 350 metri quadrati per piano, con altezza massima di circa 8,5 metri, in linea con il colmo della copertura storica.

Passando, poi, all’area esterna, oltre alla sistemazione dell’immediato contesto urbano sul lato nord, verrà realizzato un percorso pedonale lungo la riva del Brenta. Si tratta di un intervento che ripropone il terrazzamento individuato da muri di sostegno, già presente in passato e testimoniato da alcune immagini d’epoca, che permetterà di separare il flusso pedonale dal traffico veicolare.

Costruito nel 1858, l’edificio, tutelato come bene culturale, è stato ampliato nel 1905 e negli anni successivi ha subito alcune trasformazioni interne. Il macello è rimasto attivo fino alla fine degli anni sessanta, quando per motivi igienico sanitari l’attività è stata trasferita altrove. Il complesso si trova lungo la sponda destra del fiume Brenta, tra il Ponte degli Alpini e il Ponte nuovo. La sistemazione dell’edificio e delle sponde del fiume, con il miglioramento dell’accessibilità, della fruizione e della viabilità di contorno, contribuirà alla rivitalizzazione dell’area di borgo Angarano.

“Definito l’accordo – ha precisato l’assessore alla pianificazione urbana sostenibile, Linda Munari – stiamo per iniziare i passaggi amministrativi necessari per giungere alla sua formale approvazione. Da parte nostra procederemo con la predisposizione della variante al Piano degli interventi relativa all’area di proprietà, allo scopo di poter realizzare il recupero, l’ampliamento e la valorizzazione dell’edificio ex Macello e dell’area circostante, mentre Archivio Bonotto provvederà, tra le altre cose, alla realizzazione del percorso pedonale. I dettagli tecnici saranno approfonditi ed esaminati dai consiglieri comunali a partire da stasera, momento in cui inizieremo il percorso formale dell’accordo presentandolo ufficialmente alla commissione consiliare territorio”.

Dopo il recupero, alcuni spazi saranno destinati ad accogliere attività culturali (esposizioni, conferenze, workshop con artisti), mentre altri verranno riservati allo sviluppo di artigianato artistico, ad  un bar caffetterie e ristorante. La Fondazione Bonotto, che possiede una tra le più vaste collezioni a livello mondiale di opere del movimento artistico Fluxus e della Poesia Visiva, si propone di valorizzare le opere intellettuali e artistiche, di organizzare mostre, seminari e convegni, di sostenere studi specifici e di contribuire a iniziative di alto livello inerenti al campo dell’arte contemporanea.

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