venerdì , 22 Ottobre 2021

Dalla Rosa: “Vicenza Capitale italiana della cultura”

Vicenza – Candidare Vicenza a Capitale italiana della cultura per 2022. La proposta è stata avanzata oggi da Otello Dalla Rosa, candidato sindaco del centrosinistra alle prossime elezioni amministrative del 10 giugno. Dalla Rosa ha anche illustrato le motivazioni che sono alla base della sua proposta: “Per un passato unico e visionario – ha detto -, incarnato in un patrimonio storico artistico eccezionale, patrimonio Unesco; per l’importante opera di sviluppo di un’economia della cultura, in corso in questi anni; per quella vocazione all’innovazione e alla internazionalizzazione che caratterizza da sempre il panorama delle imprese”

Ha anche aggiunto che si tratterebbe di “un percorso che dovrà prendere il via il prima possibile, per mettere in rete le diverse realtà istituzionali e private del capoluogo e della provincia, così da costruire un progetto condiviso di alto livello e in grado di valorizzare il patrimonio dell’intero vicentino”.

“Basta guardare la città in questi giorni – ha aggiunto il candidato sindaco – per capire che è un riconoscimento a cui Vicenza può legittimamente aspirare. L’idea di questa candidatura è uno dei punti cardine della nostra proposta sulla cultura e non ha l’obiettivo di una mera celebrazione dei fasti storici, bensì la valorizzazione della contemporaneità cittadina in relazione alla sua storia passata. Una chiave unificante per l’elaborazione di nuove politiche culturali che sposino tradizione e innovazione. Quello di Capitale italiana della cultura non è infatti solo un titolo, ma deve essere un innovativo e articolato programma di progetti e attività attorno a un’idea forte, che andrà esplorata e costruita con il coinvolgimento dell’intero sistema culturale”.

“È  una sfida che possiamo vincere perché il patrimonio architettonico e artistico della nostra città è unico – ha poi ricordato – e perché oggi Vicenza è una città viva, aperta e creativa. Il lavoro fatto negli ultimi anni sugli attrattori e sull’offerta culturale ha trasformato la città, dandole un nuovo respiro turistico: le mostre in Basilica l’hanno portata nei grandi circuiti nazionali e internazionali e ora ogni anno vengono macinati record di presenze, indipendentemente dalla proposta o meno di grandi esposizioni”.

Nella visione di Dalla Rosa il progetto deve “coinvolgere protagonisti istituzionali e privati, offrendo l’opportunità di costruire e attuare politiche di collaborazione di area vasta”. Inoltre, potrà essere inclusivo anche dal punto di vista del sistema economico, “perché sarà motore di crescita, occupazione e innovazione anche per le aziende e le associazioni di categoria che dovranno essere parte integrante del percorso”. Sarà infine inclusivo dal punto di vista comunitario, “perché necessita della partecipazione attiva della cittadinanza e delle molte istituzioni e soggetti culturali del territorio”.

“Una candidatura – ha concluso Dalla Rosa – che è quindi un’opportunità per tutti, con benefici sotto il profilo turistico, economico, sociale e culturale. Sulla base dei dati delle città nominate capitali negli anni passati, si è stimato che ogni euro investito generi da 8 a 10 euro. Già oggi vediamo i frutti del lavoro strutturale fatto per la cultura e il turismo in città. E’ su queste basi solide che possiamo provare a spiccare un nuovo salto in alto”.

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