mercoledì , 21 Aprile 2021
Vicenza, Ponte degli Angeli nei giorni dell'alluvione del 2010
Vicenza, Ponte degli Angeli nei giorni dell'alluvione del 2010

Che fare se c’è l’alluvione? Lo spiega un vademecum

Vicenza – Presentato questa mattina, a Palazzo Trissino, un vademecum sul rischio alluvione, realizzato dall’ufficio stampa e dalla segreteria del sindaco in collaborazione con l’ufficio di protezione civile, in occasione dell’approvazione del Piano comunale di emergenza. L’iniziativa è stata ideata con la consapevolezza che quando scatta un’emergenza di protezione civile è necessario che la popolazione sia già, per quanto possibile, preparata sul tipo di rischio che si trova ad affrontare.

Il pieghevole, che si può scaricare cliccando qui, contiene le principali regole di autoprotezione, le cose da sapere, i numeri utili e i servizi a disposizione, a partire dall’sms di allarme, al quale ci si può iscrivere inviando un messaggio, contenente il proprio nome e cognome, al numero 3927338475.

Nei prossimi giorni il vademecum, verrà distribuito in circa 18 mila copie alle famiglie degli scolari vicentini e ai residenti delle zone colpite dall’alluvione e dai successivi allagamenti. Gli altri cittadini interessati potranno richiederlo all’Urp (0444 221360) o alla Protezione civile (0444221156-221157).

“Quando si vive una situazione di emergenze – ha spiegato l’assessore alla protezione civile Dario Rotondi – è difficile essere lucidi, capire cosa fare e dove reperire le informazioni. Per questo è fondamentale prepararsi per tempo, leggendo con attenzione e conservando con cura il pieghevole”

Nel corso dell’incontro di presentazione della brochure è stata ricorda l’alluvione del primo novembre 2010. Un evento che provocò danni per 7 milioni di euro al patrimonio pubblico della città, per 14.5 milioni a quello privato, per 16,2 milioni alle attività produttive e che danneggiò più di 300 auto.

“La tragedia fu davvero grande – ha commentato il sindaco, Achille Variati – ma noi non restammo con le mani in mano. Anzi, partimmo subito con gli interventi di messa in sicurezza idraulica, e con l’attività di prevenzione. Tanto che negli anni successivi, a fronte di allagamenti ancora piuttosto gravi, riuscimmo a limitare di molto i danni”.

Tra gli interventi a protezione del territorio di Vicenza realizzati dopo i fatti del 2010 si possono ricordare il bacino di laminazione di Caldogno, il rialzo degli argini e i sistemi di sollevamento delle acque piovane. “La città  – sottolinea una nota del municipio vicentino – è in sicurezza, diretta e indiretta, almeno fino a quando il Bacchiglione a ponte degli Angeli tocca quota 6,18 metri. Il Piano comunale di emergenza, che affronta tutti i maggiori rischi del territorio, è completamente informatizzato e inserito nelle banche dati della Regione che può così geolocalizzare fenomeni, popolazione interessata e fragilità”.

“Ma i cambiamenti del clima, che portano con loro fenomeni meteorologici sempre più violenti e frequenti – ha aggiunto -, non ci consentono di escludere nuove criticità in caso di eventi eccezionali”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità