Calcio, coda polemica dopo Mestre-Vicenza

Vicenza – Ha avuto uno strascico polemico la partita di ieri tra il Mestre ed il Vicenza. Finita a reti inviolate, e per la verità ben poco spettacolare, la gara ha tuttavia dato segnali incoraggianti per il tifo biancorosso, poiché stavolta il Vicenza ha almeno tenuto i novanta minuti ed ha creato gioco ed occasioni. Insomma, avrebbe anche meritato di più di quel punticino, comunque buono, che alla fine si è portata a casa.

Dopo la partita il tecnico del Mestre, Mauro Zironelli, per altro vicentino egli stesso, ha commentato la prestazione del Lane, sottolineandone l’impegno e la buona prova offerta. “Se gioca così ogni partita, si salva” ha detto. Altre sue dichiarazioni però hanno suscitato qualche perplessità, soprattutto alcune parole non sono piaciute al curatore fallimentare del club biancorosso, Nerio De Bortoli. Sono quelle riportate oggi dal Giornale di Vicenza: “Il Vicenza avrebbe dovuto tirare giù la serranda” ha scritto il quotidiano di via Fermi, riportando i commenti del tecnico mestrino.

Ed ancora: “Per come la penso io – è ancora Zironelli a parlare -, da vicentino e tifoso di questa squadra, e per come sono stati questi ultimi anni, si sarebbe dovuto chiudere i battenti. Ci stiamo prendendo in giro tutti quanti: tifosi con giocatori, giocatori con tifosi, giocatori con curatore fallimentare, che io personalmente non conosco. Secondo me si sta tentando di tenere in piedi un castello che è già crollato”.

Oggi arriva pronta la bacchettata di De Bortoli, che ricorda come “la saracinesca sia stata tirata giù, ma riguarda quanto è successo prima del 17 gennaio 2018. Dal 18 gennaio di quest’anno – sottolinea il curatore – il Vicenza è una realtà nuova e diversa dalla precedente, e la prosecuzione dell’attività calcistica non falsa il campionato. I biancorossi si misurano e lottano in campo per non retrocedere, e l’attuale Vicenza Calcio è una società che sarà ceduta mediante asta pubblica”.

“La situazione grottesca – conclude il curatore – è che Zironelli sembra non conoscere le norme del regolamento sportivo e della legge fallimentare: il Vicenza Calcio non è un castello crollato, ma si tiene in piedi grazie ai giocatori, ai dirigenti, ai tifosi, al settore giovanile e all’intera comunità che continua a sostenerlo. Posso comprendere il disturbo che ieri i biancorossi hanno procurato al Mestre, ma il Vicenza si salverà, con dispiacere per il signor Zironelli”.

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