banche venete

BpVi e Veneto Banca, crediti deteriorati acquisiti da Sga

Milano – La società Sga, Società per la gestione di attività che gravita nell’orbita pubblica, ha acquistato  i portafogli di crediti deteriorati delle due banche popolari venete in liquidazione coatta amministrativa, ovvero Banca Popolare di Vicenza  e Veneto Banca. Si tratta di quelle sofferenze bancarie, cioè quei crediti difficili da riscuotere, che sulla base del decreto del giugno dell’anno scorso non sono passati in carico ad Intesa Sanpaolo. Si parla in totale di una cifra importante, ben 18 miliardi di euro lordi.

I contratti per acquisire i portafogli di crediti deteriorati dei due istituti, sono stati sottoscritti per il tramite e per conto, rispettivamente, del Patrimonio destinato gruppo Vicenza e del Patrimonio destinato gruppo Veneto, entrambi costituiti all’interno di Sga con decreto del giugno 2017.

“Con la firma di tali contratti – spiega Sga in una nota -, i commissari liquidatori di PopVicenza in liquidazione e di Veneto Banca in liquidazione procedono alla cessione, in favore dei rispettivi Patrimoni destinati di Sga, dei crediti classificati o classificabili in sofferenza, unlikely to pay o past due alla data di avvio delle liquidazioni coatte amministrative e non ceduti o retrocessi da Intesa Sanpaolo Spa ai sensi degli articoli. 3 e 4 del sopracitato decreto legge, unitamente a beni, contratti e rapporti giuridici accessori agli stessi, con l’esclusione da tale perimetro di certe attività, passività, contratti e rapporti individuati nei contratti di cessione in coerenza con i criteri dettati dal Dm 221/2018″.

“I portafogli ceduti – continua la nota -, costituiti da circa 112 mila posizioni debitorie, hanno un valore lordo complessivo pari a circa 18 miliardi di euro. Il corrispettivo della cessione è rappresentato da un credito delle due liquidazioni coatte amministrative nei confronti dei rispettivi Patrimoni destinati di Sga, pari al valore di iscrizione contabile dei beni e dei rapporti giuridici ceduti, che verrà periodicamente adeguato al minore o maggiore valore di realizzo”.

“Sga – si legge in conclusione – può dunque avviare le attività di gestione dei crediti e degli altri beni e rapporti giuridici acquistati, con l’obiettivo di massimizzarne il valore di recupero nel tempo e contestualmente di ottimizzare la gestione dei rapporti con i debitori”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *