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Giuseppe Nardini
Giuseppe Nardini

E’ morto Giuseppe Nardini, il re della grappa

Bassano del Grappa – “Per il dottor Giuseppe, la definizione di re della grappa è riduttiva. In lui si sono fuse in un mix unico storia, tradizione, identità, modernità, signorilità: un nome, Nardini, che è stato e sarà ancora uno dei simboli del Veneto migliore nel mondo. Lo salutiamo con orgoglio e nostalgia”. Sono le parole con cui il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha ricordato oggi Giuseppe Nardini, morto ieri a Bassano a 90 anni, dopo essere stato per più di mezzo secolo alla guida dell’omonima distilleria, nata nel 1779.

Un altro importante nome dell’imprenditoria vicentina dunque se ne è andato, nello stesso giorno per altro di Pietro Marzotto, scomparsa della quale abbiamo parlato ieri. Due personaggi, due capitani d’industria della nostra terra molto noti in Italia e forse nel mondo. Ed a Pietro Marzotto, Giuseppe Nardini è stato anche vicino per l’impegno comune in Confindustria, avendo avuto il ruolo di vicepresidente del sodalizio degli imprenditori berici proprio negli anni in cui al vertice c’era Marzotto.

Tornando alle parole del presidente della Regione, anche Zaia sottolinea che non va ricordato però solo il grande imprenditore, ma “anche l’uomo colto e profondamente affezionato alla sua terra, alla quale ha dato tanto in più settori, dal management economico, alla valorizzazione del territorio e della cultura della sua Bassano. Uomo importante e stimato – continua il governatore -, al punto di avere tra i suoi amici molti grandi d’Italia e del mondo, Giuseppe Nardini ha saputo però mantenere quell’umanità e quella semplicità che ne hanno caratterizzato il tratto signorile e al contempo popolare nel senso più virtuoso del termine”.

“Su di lui – conclude Zaia – gli aneddoti e le belle storie non si contano. Evidenziare i suoi successi imprenditoriali è perfino superfluo, tanto sono noti e grandi. A me piace ricordare l’originalità e il rispetto della tradizione aziendale che lo portarono a mantenere quella parola ‘aquavite’ senza la ‘c’, che campeggia, e mi auguro campeggerà per sempre, nella storica bottega all’ingresso del Ponte degli Alpini, dove è stato scritto un piccolo grande capitolo della storia del Veneto”.

Appena si è diffusa la notizia della morte di Giuseppe Nardini, oltre al presidente della Regione, anche il sindaco di Bassano, Riccardo Poletto, è subito intervenuto con un nota nella quale esprime cordoglio, anche a nome della città. “Un imprenditore – sono le parole con cui lo ha ricordato il sindaco – che ha coniugato la tradizione con l’innovazione promuovendo sempre la ricerca dell’alta qualità in tutti i suoi prodotti ed ha saputo portare con stile ed eleganza il nome di Bassano nel mondo.  Un bassanese profondamente legato alla sua città, che lo ha insignito nel 2005 del Premio Città di Bassano del Grappa”.

“Con Giuseppe Nardini – è infine il ricordo del presidente di Confindustria Vicenza, Luciano Vescovi, – se ne va un uomo d’altri tempi, un grande imprenditore che ha legato il suo nome non solo allo splendido prodotto per cui tutti lo conosciamo, frutto di una storia e una cultura eccezionali, ma anche ad uno speciale modo di essere, il cui simbolo può essere quella visionaria idea di costruire un’opera come le Bolle, un atto d’amore anche per il suo territorio”.

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