Presto un nuovo Piano regionale dei trasporti

Venezia – La giunta regionale ha adottato oggi un disegno di legge per la redazione del nuovo Piano regionale dei trasporti. Contestualmente ha anche stanziato l’importo necessario alla redazione del piano, 300 mila euro, metà dei quali saranno spesi nel 2018 e il resto nell’anno successivo. L’ultimo Piano regionale dei trasporti approvato dal consiglio regionale risale al 1990, al quale aveva fatto seguito, nel 2005, l’adozione di un suo aggiornamento, mai, però, approvato dal consiglio.

“Con il nuovo piano – ha detto il presidente della Regione, Luca Zaia –, importante per lo sviluppo della mobilità sostenibile nel Veneto, si disegnerà il sistema dei trasporti e della logistica per i prossimi 10 o anche 15 anni. Saranno messe assieme e valorizzate le introdotte in questi anni, dal cadenzamento dell’orario dei treni ai notevoli passi avanti nell’intermodalità, dal potenziamento del sistema regionale su ferro alla riqualificazione e della rete stradale veneta”.

“Il piano – ha aggiunto il presidente – dovrà definire le strategie e individuare le linee di azione sia nel settore degli investimenti, cioè autostrade, strade, ferrovie, porti, aeroporti, navigazione interna, mobilità lenta e itinerari ciclabili, sia per quanto riguarda gli standard qualitativi dei servizi connessi alla mobilità per le persone e per le merci. Particolare attenzione rivolgeremo ai temi dell’innovazione, delle smart e green tecnologies”.

“Uno dei temi centrali del piano sarà l’implementazione del sistema del trasporto pubblico locale, sia su ferro che su gomma – ha sottolineato Zaia –, per dare attuazione a quanto già previsto dai precedenti piani regionali e in buona parte realizzato, in linea con i più recenti indirizzi a livello comunitario e nazionale, anche per gli aspetti connessi alla qualità dell’aria e dell’ambiente in un’ottica di mobilità sostenibile. Puntiamo anche ad avere, entro il 2020, il biglietto o abbonamento unico integrato nel Veneto dei vettori pubblici e privati, utile soprattutto per lavoratori e studenti pendolari. L’obiettivo è la sua adozione nel corso del 2019.

Il piano, non appena redatto, sarà sottoposto alla procedura di Valutazione ambientale strategica con il coinvolgimento degli enti locali, degli stakeholders e di chiunque vorrà fornire il proprio contributo durante la fase di pubblicazione.

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