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Vicenza, carabinieri in presidio a Campo Marzo

A Vicenza si parla di spazi pubblici e di sicurezza

Vicenza – Si terrà domani, venerdì 9 marzo, a Vicenza, il convegno “Spazi pubblici e sicurezza nella città contemporanea”, organizzato dal Forum italiano per la sicurezza urbana (Fisu) e dalla Associazione nazionale funzionari della Polizia di Stato (Anfp) con il Siap. Nel corso dell’evento, che inizierà alle 15.30, a Palazzo Bonin Longare, sede di Confindustria, saranno approfonditi i temi della sicurezza e della gestione degli spazi pubblici, fattori determinanti per la sicurezza e la qualità della vita di una città.

Al convegno parteciperà il prefetto Franco Gabrielli, Capo della polizia e direttore generale della Pubblica sicurezza, e interverranno esperti internazionali. Tra di essi Paul Ciorra, Capo dell’unità antiterrorismo del Dipartimento di polizia di New York, Amadeu Recasens I Brunet, delegato alla Sicurezza urbana della città di Barcellona, e Giuseppe Petronzi, questore di Vicenza.

“Si intendono analizzare – ha spiegato Nicola Gallo, delegato nazionale della Anfp – i rapporti esistenti tra determinati comportamenti delinquenziali e l’ambiente fisico in cui si sviluppano. In questo modo sarà possibile dare indicazioni su come costruire e modificare l’ambiente per prevenire e ridurre comportamenti illeciti e delittuosi. A livello internazionale gli studi che dimostrano l’efficacia di questo filone criminologico non mancano. Per fare ciò è necessario un approccio interdisciplinare affinché le politiche di prevenzione e sicurezza non siano delegate alle sole forze di Polizia nazionali e locali”.

Nell’occasione saranno richiamati i legami tra urbanistica e sicurezza da parte del professor Umberto Nicolini, del Laboratorio qualità urbana e sicurezza del Politecnico di Milano, che ha contribuito alla stesura del manuale “Pianificazione, disegno urbano, gestione degli spazi per la sicurezza”.

“Si studia come organizzare le diverse attività – ha sottolineato Gian Guido Nobili, coordinatore nazionale del Fisu, – creando un insieme equilibrato di uffici, abitazioni, servizi pubblici, negozi, bar e percorsi pedonali, in modo che le strade siano piene di gente, animate dai cittadini e visitatori. L’idea di fondo è che la sicurezza non è solo una questione della polizia, ma si ottiene anche potenziando quello che tecnicamente viene chiamato l’occhio sulla strada, ovvero le occasioni di sorveglianza spontanea, lo sguardo e il controllo dei cittadini su quanto accade intorno, che in questo modo prevengono comportamenti da parte di possibili malintenzionati”.

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