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Vicenza, divide lo storytelling al Teatro Olimpico

Vicenza – “La supponenza del vicesindaco Jacopo Bulgarini d’Elci non conosce limiti e sulla vicenda della narrazione del Teatro Olimpico ideata dallo scrittore Alessandro Baricco arriva a colpire addirittura l’Accademia Olimpica”. E’ duro il candidato sindaco della destra vicentina, Francesco Rucco, nei confronti dell’attuale vicesindaco e assessore alla crescita, molto attivo in questi anni sul fronte dello sviluppo delle manifestazioni culturali in città.

Francesco Rucco
Francesco Rucco

Una di questa è il progetto di storytelling (nella nostra lingua “racconto” o “narrazione”, e non si capisce perché continuare ad usare l’inglese!) di Alessandro Baricco, presentato come una sorta di “rivoluzione” già a settembre del 2016 e sul quale solo di recente è arrivato il via libera della Soprintendenza. Con esso dovrebbe cambiare il modo di visitare l’Olimpico che, dal 19 aprile, si offrirebbe alle visite guidate con effetti speciali, luci, video, colori per un “approccio emozionale”.

Sul progetto si è però espressa in modo critico l’Accademia Olimpica, parlando di “banalizzazione della storia di questo glorioso monumento” e lamentando un mancato coinvolgimento degli accademici in questa scelta. Bulgarini d’Elci, naturalmente, non ha gradito, rispondendo a sua volta alle critiche e parlando di un atteggiamento conservatore da parte dell’Accademia Olimpica. Ed è da questo che Rucco prende ora le mosse, ricordando che “la storica istituzione culturale ha tra le sue finalità istituzionali anche la valorizzazione del Teatro Olimpico, ed è stata invece praticamente ignorata nella progettazione di questa rivoluzione targata Bulgarini”.

“Affermare – continua Rucco – come fa oggi il vicesindaco che l’Accademia Olimpica è portatrice di una visione conservatrice e guarda indietro significa calpestare la tradizione della più antica istituzione culturale vicentina, senza alcun rispetto per i suoi oltre 450 anni di storia, ergendosi con arroganza intellettuale a civilizzatore di una città che, a sentirlo, si direbbe popolata da un’orda di barbari, compresi gli autorevoli e stimati accademici olimpici”.

“Oltretutto – Conclude il candidato sindaco – questa vicenda dello storytelling al Teatro Olimpico costerà al Comune di Vicenza almeno 150 mila euro, ma potrà arrivare anche a 300 mila nel caso in cui si realizzi il bookshop esterno. Noi continuiamo a preferire la visione più conservatrice dell’Accademia Olimpica, che per noi è semplice e apprezzabile buon senso”.

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