Vicenza Capoluogo ricorda l’impegno della carta etica

Vicenza – Il rinnovamento della politica passa anche attraverso alcuni atteggiamenti, semplici ma non scontati, richiesti a chi decide di impegnarsi per il civismo: favorire il rinnovamento della classe politica con la rotazione di cariche e mandati, impegnare il candidato in un solo incarico per volta; incentivare scelte di coerenza e serietà democratica; ridurre i rischi connessi alla creazione nel tempo di sistemi di potere; evitare che la politica diventi una professione a vita.

È proprio con questo spirito che nel 2013, in accordo con il sindaco Achille Variati, abbiamo chiesto, ai trentadue candidati a consigliere della lista Variati, di sottoscrivere assieme a noi una carta etica, la quale prevedeva tra i vari punti quello di impegnarsi “a non svolgere per più di due mandati completi e consecutivi la stessa carica elettiva o di nomina, anche se già svolti in partiti o gruppi diversi dalla Lista Civica”.

Per noi di Vicenza Capoluogo la carta etica è un documento fondamentale e la sua sottoscrizione è una sfida con noi stessi ed un impegno preso con i cittadini di Vicenza. Nemmeno questa volta intendiamo cambiare le regole del gioco per facilitare possibili candidature, né le nostre, né quelle di amici e alleati politici.

Non siamo un partito, siamo una associazione civica che, alle logiche interne o personalistiche, privilegia la realizzazione di un patto di fiducia e di collaborazione tra cittadini e istituzioni, tra amministratori e organismi di rappresentanza della società civile, attraverso scelte autentiche e concrete come quella, dovuta, di dare il giusto spazio a nuove idee e nuove energie per la città. Alla politica i cittadini chiedono, infatti, sempre di più lealtà, responsabilità e corrispondenza con quanto viene detto o sottoscritto.

Pertanto chiediamo alle persone che nel 2013 hanno firmato la carta etica e che stanno valutando di candidarsi per la terza volta, pur avendo già svolto due mandati consecutivi nella stessa carica, di fare un passo indietro e di rispettare gli impegni assunti o di spiegarci il motivo per cui decideranno di non rispettare gli impegni presi e sottoscritti cinque anni fa. La tesi che con la fine dell’esperienza della lista Variati decadano tutti gli obblighi presi è inconsistente e offensiva.

L’impegno è stato preso prima di tutto con i cittadini e con loro deve essere rispettata questa promessa. Serve, a maggior ragione, un codice etico che garantisca chiarezza e trasparenza. Vicenza Capoluogo crede davvero nello slogan “una nuova stagione” di Otello Dalla Rosa, candidato sindaco che lealmente sostiene, e una nuova stagione passa anche per queste scelte di coerenza, lealtà ed onestà.

Il Consiglio Direttivo di Vicenza Capoluogo

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