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Da sinistra: il segretario Cgil Giampaolo Zanni con Laura Portinari e il segretario organizzativo Giancarlo Puggioni
Da sinistra: Giampaolo Zanni, Laura Portinari e Giancarlo Puggioni

Vicenza, boom di pratiche nel 2017 all’Inca Cgil

Vicenza – Nel 2017 si è registrato un vero e proprio boom di pratiche al patronato Inca della Cgil di Vicenza sui filoni della previdenza, migrazione, genitorialità e tutela della salute. In tutto oltre 40mila pratiche chiuse per le quai ci sono voluti almeno 100mila colloqui con gli utenti. E questo nelle 10 sedi che il patronato della Cgil ha in provincia di Vicenza. Si stima che a livello regionale, solo per la Cgil si sia arrivati al oltre un milione di colloqui con utenti nelle sedi del patronato Inca.

Secondo Laura Portinari, responsabile dell’Inca vicentino, c’è tanta confusione anche alimentata dagli interventi della politica sui media. E l’informatizzazione (per esempio dell’Inps) unita all’eccesso di burocrazia e sovrapposizione legislativa non rendono facile a lavoratori e pensionati accedere alle opportunità che lo Stato offre.

Al patronato Inca la maggior parte della persone si rivolgono per vedersi riconoscere la pensione (tra Ape sociale e pensioni precoci nel 2017 quasi 500 pratiche), una prestazione di disoccupazione (4500 pratiche per la Naspi), riconoscimento assegni familiari o bonus bebè o indennità di maternità (pratiche per la genitorialità circa 2800), riconoscimento di invalidità (pratiche disabilità ben 3400), di malattia professionale (danni da lavoro 600 pratiche), indennità di malattia, permesso di soggiorno (mille pratiche nel 2017), controlli di situazioni contributive o pensionistiche.

Numeri che fanno capire il ruolo sociale del patronato Inca, nonostante i tagli governativi degli scorsi anni: infatti per il 75% la struttura è sostenuta direttamente dalla Cgil e quindi da lavoratori e pensionati. Le persone più in difficoltà sono quelle che non hanno lavoro: dai giovani agli over 45, alle donne che in generale fanno fatica a trovare un’occupazione. E comunque tante famiglie e anziani.

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