Gli interpreti di "Vetri rotti”: Maurizio Donadoni, Elena Sofia Ricci e Gianmarco Tognazzi
Gli interpreti di "Vetri rotti”: Maurizio Donadoni, Elena Sofia Ricci e Gianmarco Tognazzi

Teatro, “Vetri Rotti” di Miller al Comunale di Lonigo

Lonigo – “Vetri Rotti”, di Arthur Miller,  è il titolo, prestigioso, del prossimo appuntamento con la prosa al  Teatro Comunale di Lonigo, in programma domani, giovedì 15 marzo, alle 21. A portarlo in scena sarà un trio di eccellenza composto da Elena Sofia Ricci, Gianmarco Tognazzi e Maurizio Donadoni, per una rappresentazione dell’orrore dell’avvento nazista e dell’Olocausto in questo spettacolo tratto dall’opera del drammaturgo statunitense, per la regia di Armando Pugliese.

Protagonista del dramma, in una Brooklyn isolata a provinciale, è una casalinga ebrea americana di nome Sylvia Gellburg, interpretata da Elena Sofia Ricci. Nel novembre del 1938 viene colta di sorpresa alla notizia, in arrivo da Berlino, della Notte dei cristalli, nella quale l’esaltazione antisemita ha portato squadre di nazisti a distruggere le vetrine dei negozi di proprietà di ebrei. Contemporaneamente, ad andare in frantumi è anche la sua salute: il suo corpo e la sua mente somatizzano l’evento, provocandole la paralisi degli arti inferiori e costringendola sulla sedia a rotelle.

“Ad assisterla – si legge nella presentazione dello spettacolo – sono i due uomini della sua vita. Innanzitutto il coetaneo Herry Hyman (Gianmarco Tognazzi), medico che ha in cura la donna: convinto della natura psicosomatica del male, è anche sentimentalmente attratto dalla sua paziente. L’altro è il marito di Sylvia, il cui nome è Phillip (Maurizio Donadoni), affermato uomo d’affari, che invece non riesce ad accettare quanto sta accadendo. La donna è ossessionata dalle notizie delle persecuzioni contro gli ebrei nella Germania di Hitler e, agli echi della Notte dei cristalli, si aggiungono la frustrazione, le inquietudini e le contraddizioni, oltre al presagio di qualcosa di terribile che si sta per verificare, anche all’interno del suo matrimonio”.

Con questo testo Miller, trattando la tematica dell’Olocausto, torna indietro negli anni e va alla ricerca delle percezioni e delle sensazioni che lui stesso, di fede ed origini ebraiche, ha vissuto in quel tempo. La psicanalisi s’intreccia ai drammi storici sociali e personali, con una sottile azione di denuncia nei confronti della responsabilità individuale. Per ulteriori informazioni: info@teatrodilonigo.it e www.teatrodilonigo.it.

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