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Taglio del nastro, ieri, per la sala dei trofei "Antonio Cestaro", al PalaRomare di Schio
Taglio del nastro, ieri, per la sala dei trofei "Antonio Cestaro", al PalaRomare di Schio

Schio, la storia del Famila Basket al PalaRomare

Schio – Più di quarant’anni di storia, di successi e lacrime di gioia, ma anche di sconfitte e di occhi lucidi di pianto, racchiusi in una stanza. E’ l’atmosfera densa di significati che si respira quando si entra nella sala dei trofei “Antonio Cestaro”, inaugurata ieri pomeriggio al PalaRomare di Schio, roccaforte delle campionesse della Pallacanestro femminile Schio, oggi targata Famila Wuber e guidata del presidente Marcello Cestaro, figlio di Antonio.

Un vero e proprio museo che ripercorre le vicende della società scledense dalla sua nascita, nel 1974, ai giorni nostri. Sulla sinistra, appena varcato l’ingresso, si trova la parete dei trofei. In mostra gli otto scudetti fino ad ora conquistati (il primo nel 2005 e l’ultimo nel 2016), undici Coppe Italia (alzate al cielo tra il 1996 e il 2018), nove Supercoppe (distribuite tra il 2005 e il 2017), due Coppe Ronchetti (2001 e 2002) ed una Eurocup (nella stagione 2007/2008).

Di fronte all’entrata, invece campeggiano alcuni pannelli, ciascuno dedicato ad un tema diverso: la storia, i tifosi, i presidenti (Ivano Baron, Silvano Marcante, Bruno Faoro e, dal 1986, Cestaro), i palazzetti (prima del PalaRomare, ex PalaCampagnola, si giocò al Don Bosco e alla palestra Lanzi), le curiosità. Per finire, la parete di destra è occupata dalle foto delle formazioni che hanno preso parte ai campionati di basket femminile dal 1974 ad oggi. Alzando lo sguardo si viene colpiti da una sezione multicolore, composta dalle divise più significative della Pallacanestro femminile Schio, a cominciare da quella blu dell’Ufo, fino ad arrivare a quella rosa delle ultime Final Four, passando per le classiche casacche arancioni e bianche.

“Speriamo che il futuro ci dia ancora la possibilità di raccontare altri bei momenti, come quelli che ricordiamo qui – ha sottolineato il patron del Famila, Marcello Cestaro -. Abbiamo fatto grandi cose e, se siamo arrivati fin qui, dobbiamo ringraziare tutte le ragazze che hanno vestito la maglia di Schio, gli allenatori, i tecnici del settore giovanile e anche il grande pubblico che ci ha sempre accolto in maniera calorosa. Abbiamo voglia di continuare, cercando di fare sempre del nostro meglio”.

“La lega e tutto il movimento – ha commentato il presidente della Lega basket femminile, Massimo Protani – vi ringraziano per questa iniziativa, una sala dei trofei che nessun’altra società femminile ha. Visitando la sala mi sono emozionato, perché racchiude tutta l’Italia e l’evoluzione del basket femminile. E’ stata davvero una esperienza toccante”.

“Schio è un esempio non solo per il nostro territorio – ha concluso il presidente regionale della Fip, Roberto Nardi -, ma anche per l’Italia e l’Europa in ambito femminile. Inaugurare una sala come questa, vuol dire dare degli esempi importanti a tutte le ragazze che si affacciano a questo bellissimo sport”.

Ilaria Martini

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