Lucilla Giagnoni (Foto di Umberto Favretto)
Lucilla Giagnoni (Foto di Umberto Favretto)

Prosa, Lucilla Giagnoni al Comunale di Vicenza

Vicenza – Ultimo appuntamento per la stagione di prosa al Ridotto al Teatro Comunale di Vicenza, all’insegna di un gradito ritorno, quello di Lucilla Giagnoni, con il monologo “Furiosa Mente” spettacolo del 2016 di cui l’attrice è autrice e interprete. Sarà di scena, in prima regionale, venerdì 16 marzo, alle 20.45. Come sempre è avvenuto in questa stagione di prosa al Ridotto, lo spettacolo registra il tutto esaurito ed i biglietti saranno disponibili solo in caso di rinuncia dei possessori. Lo spettacolo è una produzione del Centro Teatrale Bresciano, musiche di Paolo Pizzimenti.

Non mancherà l’Incontro a teatro, prima dello spettacolo, in programma sempre venerdì alle 19.30, nel foyer del Ridotto. Sarà condotto da Olivia Guaraldo, docente di filosofia politica al Dipartimento di scienze umane dell’università di Verona e è studiosa del femminismo contemporaneo, in particolare delle questioni legate alla teoria del genere e alla differenza sessuale. La Guaraldo collabora anche con varie riviste specializzate italiane e straniere, per le quali ha scritto saggi e articoli, ed è direttrice del Centro studi politici Hannah Arendt, dell’università scaligera. Sarà presente anche Lucilla Giagnoni.

“Furiosa Mente – si legge nella presentazione dello spettacolo – ha come tema l’evoluzione della mente. Nell’epoca della tecnologia in cui la memoria viene affidata ai computer e la comunicazione agli smartphone, si rischia di dimenticare quello che è lo strumento più importante: la nostra mente, la vera risorsa per superare le battaglie di ogni giorno. Il monologo, al cui testo ha collaborato Maria Rosa Pantè, diventa una sorta di esercizio spirituale per raggiungere una maggiore conoscenza delle proprie possibilità. Il processo si svolge in sette tappe, ciascuna scandita da una delle virtù alle quali vengono associati dei classici della letteratura: dal poema indiano Baghavadgita all’Iliade, al Don Chisciotte, all’Antigone, all’Orlando Furioso, toccando anche il Maestro Yoda di Star Wars”.

“In ciascun testo si racconta di un conflitto che l’individuo deve superare (l’aspetto furioso del titolo), e questo può avvenire, imparando a conoscere meglio la nostra mente, mettendo ordine al caos e osservando il campo di battaglia interiore. L’ultimo capitolo è dedicato al Cantico delle creature di San Francesco: solo tornando a mettersi in contatto con la natura possiamo affrontare la complessità del mondo, cogliendo gli stimoli con cui poi elaborare delle soluzioni. Un percorso spirituale che sembra altisonante, ma che diventa coinvolgente ed appassionante, a tratti leggero, grazie alla indiscutibile capacità affabulatrice dell’interprete, apprezzata nella scorsa stagione dal pubblico di Vicenza per il suo Vergine Madre”.

Parlando del suo recente lavoro, l’autrice spiega: “Stiamo vivendo uno degli eventi più straordinari che siano mai accaduti sulla terra, uno dei grandi sogni dell’umanità, il sogno di Ulisse: conoscere il mondo ed essere in contatto con tutto il mondo, creare una grande rete di connessioni e di conoscenze. Questo momento richiede una umanità straordinaria, capace di un salto di qualità, di accrescere la propria coscienza e consapevolezza. La nostra mente può espandersi?”

Lucilla Giagnoni si è formata ed ha collaborato a lungo, dal 1985 al 2002, con il Teatro Settimo, la compagnia teatrale torinese diretta da Gabriele Vacis; ha dedicato dieci anni al progetto “Paesaggi”, uno studio sulla terra in cui vive, la campagna piemontese. Ma sono gli spettacoli più recenti a rappresentare al meglio il suo precorso di ricerca. “Vergine Madre”, “Big Bang”, “Apocalisse”, “Ecce Homo” e “Furiosa Mente”. E’ inoltre autrice per la Rai e direttrice artistica del Teatro Faraggiana di Novara. Ha vinto premi importanti per i suoi spettacoli. Info per eventuali biglietti su ww.tcvi.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *