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La sede della Omba, a Torri di Quartesolo (VI) - Foto da: http://www.omba.biz/
La sede della Omba, a Torri di Quartesolo (VI) - Foto da: http://www.omba.biz/

Omba, via ai licenziamenti, ma tra un mese

Torri di Quartesolo – “Nella giornata odierna, grazie anche al contributo della Regione del Veneto, è stata raggiunta una intesa sindacale tra Omba in liquidazione, assistita da Confindustria Vicenza, e le organizzazioni sindacali provinciali di Vicenza Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e Ugl”. E’ quanto si legge in apertura di una nota, diffusa oggi, venerdì 30 marzo, dalla stessa azienda che conferma comunque i licenziamenti previsti di 88 lavoratori, oltre ad un’altra ventina di essi che hanno scelto la via delle dimissioni. Tuttavia l’accordo prevede che i licenziamenti siano differiti di 30 giorni, in modo che eventuali possibili acquirenti dello stabilimento, abbiano il tempo necessario.

“Come è noto – si legge ancora nella nota della Omba -, alla fine dello scorso anno l’azienda è stata costretta a richiedere la liquidazione volontaria per evitare il fallimento, a causa dei mancati pagamenti da parte dei principali clienti, in larga misura soggetti istituzionali italiani, e dello stato di insolvenza di diversi committenti della società. L’intesa raggiunta oggi riveste particolare importanza per il futuro di questa realtà industriale in quanto permette di estendere l’arco temporale funzionale ad un approfondimento della valutazione delle dichiarazioni di interesse da parti di operatori del settore che, come è noto, sono giunte sia dall’Italia che dall’estero e che potrebbero preservare le competenze e le professionalità presenti in azienda”.

Nell’intesa è stato anche previsto di mettere a disposizione dei dipendenti valori economici aggiuntivi rispetto a quanto previsto da leggi e contratto. Si parla di un incentivo a ciascun dipendente di mille euro. La speranza dunque è che qualcuno acquisti lo stabilimento Omba e faccia continuare la produzione, mantenendo il centinaio di posti di lavoro che si rischia invece di perdere.

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