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Noventa, frode al Comune per il Palasport

Noventa Vicentina – Frodi nelle pubbliche forniture nel mirino della Guardia di Finanza di Vicenza. Sono stati infatti sequestrati conti correnti e disponibilità finanziarie per 360 mila euro dalle Fiamme Gialle di Noventa Vicentina, a conclusione di un’articolata attività di polizia giudiziaria nei confronti di una società operante nel settore delle costruzioni. i finanzieri hanno dato esecuzione a un provvedimento del giudice per le indagini preliminari di Vicenza, che ha emesso un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla successiva confisca per frode in pubbliche forniture e truffa a danno di ente pubblico.

L’indagine è relativa alla gara di appalto per la realizzazione della palestra comunale di Noventa, con la quale il comune ha aggiudicato i lavori di costruzione di un palazzetto dello sport ad una società padovana, prevedendo che l’impianto fotovoltaico ricoprente la struttura sportiva avrebbe dovuto essere completato entro la fine del 2010, ultima data utile per l’ottenimento da parte del Comune di Noventa Vicentina della agevolazione finanziaria di cui al conto energia ex art.1 septies D.L. 105 del 2010 erogata dalla autorità nazionale di riferimento, la Gestione Servizi Energetici (Gse spa).

Poiché nelle clausole contrattuali dell’appalto erano previste penali finanziarie nel caso in cui l’azienda costruttrice non avesse concluso i lavori dell’impianto fotovoltaico entro la data prevista, la società aggiudicataria, ha attestato la conclusione dei lavori in tempo utile per evitare l’esborso delle penali. Le indagini dei finanzieri però hanno accertato l’irregolarità nella certificazione della conclusione dei lavori. scoprendo anche che  parte dei materiali usati erano giunti in cantiere in tempi non compatibile con la certificazione prodotta.

Il Gip del Tribunale di Vicenza ha così disposto l’applicazione della misura cautelare reale del sequestro preventivo, per equivalente, delle disponibilità finanziarie e dei beni dei soci della società costruttrice à, per un valore corrispondente al prezzo o profitto del reato, ovvero il vantaggio patrimoniale derivante dal risparmio della penale. Il sequestro è stato eseguito su conti correnti intestati o riconducibili agli indagati, che sono B.S., 55 anni, B.M., di 58 anni; Z.D., di 46 anni.

“L’attività di polizia economico-finanziaria portata a compimento – si legge in un commento all’operazione delle Fiamme Gialle beriche – si inquadra nella costante azione di servizio tesa a verificare il corretto impiego delle risorse pubbliche nell’ottica di garantire un equilibrato sistema di gestione degli appalti e di accrescere i livelli di trasparenza nei rapporti tra privati e pubblica amministrazione al fine di sostenere il tessuto economico che opera nel rispetto della legalità.

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