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Il presidente americano Donald Trump
Il presidente americano Donald Trump

Dazi Usa, Confindustria: “Invasi da merci cinesi?”

Vicenza – “Trump salva la Ue dai dazi ma colpisce la Cina: barriere su 60 miliardi di import”, è così che titolo oggi il Sole 24 Ore l’ennesima puntata della guerra dei dazi del presidente americano Donald Trump, un braccio di ferro che preoccupa ogni giorno di più il mondo industriale. Gli Usa dunque sembrano usare il guanto di velluto con noi ma quello di ferro con i cinesi, sospendendo per l’Europa i dazi sull’acciaio e l’alluminio ma inasprendoli nei confronti di Pechino. Un bene, certo per la nostra economia, ma lo scontro titanico che si profila non promette niente di buono.

Ne è convinta anche Confindustria Vicenza il cui vicepresidente con delega ai mercati esteri, Remo Pedon, ricorda che comunque, “nonostante si tratti, ad ora, di una misura temporanea, è un bene che ci sia stata questa sospensione, come fortemente richiesto dal mondo Confindustriale, a partire da Vicenza”. Tuttavia, come purtroppo oggi i mercati finanziari testimoniano “permangono i timori – sottolinea Pedon – per la guerra commerciale che si sta affacciando all’orizzonte tra due giganti come Usa e Cina, che non sarebbe priva di conseguenze neppure per l’Europa”

“C’è il forte rischio – continua il vicepresidente di Confindustria Vicenza – che le merci cinesi non più esportabili negli Stati Uniti vengano dirottate sui nostri mercati, con evidenti implicazioni per quanto riguarda il dumping sui prezzi. È paradossale che un paese campione di liberismo come gli Usa adotti politiche protezionistiche mentre, negli stessi giorni, ben 44 stati africani hanno firmato un trattato per formare un mercato unico con l’obiettivo di eliminare i dazi sul 90% delle merci scambiate al loro interno, formando così un mercato di 1,2 miliardi di persone”.

“Resta quindi valida la nostra indicazione nei confronti di chi esporta – conclude Pedon – : è necessario diversificare e puntare anche ai mercati meno esplorati, tanto è vero che l’ultima guida per gli esportatori l’abbiamo dedicata ad Algeria, Marocco e Tunisia, tutti paesi facenti parte questa nuova unione”.

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