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Lonigo, il sindaco: “Sulle mense critiche sterili”

Lonigo – “Critica inutile e fine a se stessa, la delibera e l’iter sono corretti”. E’ ribadendo questo concetto che il sindaco di Lonigo, Luca Restello, interviene in merito ad una polemica innescata dal consigliere comunale leoniceno, Luigi Tassoni, di opposizione, su una delibera di giunta, del 2 marzo, riguardante il nuovo affidamento del servizio mensa per asilo e scuola elementare cittadina. E lo fa innanzitutto con un chiarimento sulla terminologia usata spiegando che Tassoni non riporta correttamente la decisione della giunta citata nel testo della delibera in questione la 52/2018.

Il consigliere infatti parla di una proroga concessa all’attuale gestore del servizio mentre, chiarisce il sindaco, è stato deciso un “nuovo affidamento del servizio di ristorazione scolastica collettiva per le scuole d’infanzia e primarie al medesimo gestore, per un ulteriore triennio. Non si tratta quindi di una proroga – sottolinea Restello – ma di un nuovo affidamento. E la differenza è enorme, sia dal punto di vista linguistico che sul piano pratico. In particolare, da numerose verifiche effettuate dai servizi scolastici, i corrispettivi di aggiudicazione delle recenti gare per la gestione delle mense scolastiche, a parità di servizio, sono più alti. Quindi, in caso di nuova gara questo si sarebbe potuto tradurre in un incremento di costi dei corrispettivi per le famiglie stesse”.

La polemca inoltre ha tioccato anche la questione dei filtri anti-pfas, sempre in merito al servizio delle mense scolastiche. Restello chiarisce che i filtri sono già presenti, presso le cucine centralizzate di viale della Repubblica. “Sono stati installati – ha spiegato – dall’attuale ditta appaltatrice del servizio nell’agosto scorso, quindi con un tempismo perfetto, per fornire all’avvio del nuovo anno scolastico una risposta sicura alle giuste preoccupazioni delle mamme. Per la precisione, i costi sostenuti dalla ditta sono stati relativi all’installazione idraulica, alla messa in esercizio, al collaudo ed all’analisi di ricerca dei Pfas da parte del laboratorio individuato dalla stessa”.

“Il Consigliere Tassoni, creando volutamente ancora più confusione – prosegue il sindaco -, cita una delibera dell’Anac del 2011, riguardo alla proroga dei contratti e al suo utilizzo errato da parte delle pubbliche amministrazioni. Nel caso dell’appalto per il servizio di mense scolastiche del Comune di Lonigo, rilevabile dalla deliberazione della giunta comunale 52/2018, si tratterebbe invece della fattispecie della procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara, di cui all’art. 63, comma 5, del D.lgs. 50/2016, il quale recita testualmente:

La presente procedura può essere utilizzata per nuovi lavori o servizi consistenti nella ripetizione di lavori o servizi analoghi, già affidati all’operatore economico aggiudicatario dell’appalto iniziale dalle medesime amministrazioni aggiudicatrici, a condizione che tali lavori o servizi siano conformi al progetto a base di gara […] il progetto a base di gara indica l’entità di eventuali lavori o servizi complementari e le condizioni alle quali essi verranno aggiudicati. La possibilità di avvalersi della procedura prevista dal presente articolo è indicata sin dall’avvio del confronto competitivo nella prima operazione e l’importo totale previsto per la prosecuzione dei lavori o della prestazione dei servizi è computato per la determinazione del valore globale dell’appalto […] il ricorso a questa procedura è limitato al triennio successivo alla stipulazione del contratto dell’appalto iniziale.

“L’Anac – spiega Restello -, con la legge n. 117 del 03.02.2016, riconosce la legittimità della possibilità per la stazione appaltante di rinnovare un contratto d’appalto, sempre che sussistano tutte le condizioni disciplinate dalla disposizione normativa. Deve quindi trattarsi di ripetizione di servizi analoghi con il medesimo contraente. In pratica, deve trattarsi dell’esecuzione di un unico disegno progettuale, oggetto di procedura aperta o ristretta, con la previsione di una futura possibilità di ripetizione sin dal primo affidamento”.

“Il Consigliere Tassoni, però, pur essendone a conoscenza, inspiegabilmente non cita tutto questo. Anzi, ne tace e accusa la giunta di non aver operato regolarmente. Invece nel capitolato speciale d’appalto e nel contratto attualmente in essere con l’attuale affidatario del servizio era prevista la possibilità di nuova aggiudicazione con procedura negoziata senza pubblicazione di un bando di gara, per ulteriori tre anni e il valore presunto dell’appalto teneva conto della nuova aggiudicazione. La procedura negoziata che sarà avviata con l’attuale ditta, quindi, riguarderà, in alternativa, o ulteriori servizi o un miglioramento dell’offerta economica complessiva rispetto all’attuale”.

“Purtroppo – conclude il sindaco di Lonigo – a causa del consigliere Tassoni abbiamo perso tutti un sacco di tempo. Da amministratori non possiamo che invitarlo caldamente ad occupare il suo tempo per lavorare o creare qualcosa di positivo e costruttivo per la nostra città, anziché sollevare delle inutili e dispendiose critiche fini a se stesse”.

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