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Ludopatia, esperti a scuola per la prevenzione

Vicenza – Domani mattina più di duecento studenti degli istituti vicentini Antonio Canova, Montagna e Cfp San Gaetano, assisteranno, nell’aula magna del Canova, in viale Astichello, a Vicenza, ad una conferenza spettacolo dal titolo “Fate il nostro gioco”, proposta dai formatori della società Taxi 1729 di Torino, che si occupa di informazione scientifica sul tema del gioco d’azzardo.

Questo evento rientra nel percorso di prevenzione alla ludopatia, iniziato con la formazione in aula con le educatrici della cooperativa Tangram e che si concluderà a maggio con la partecipazione ad uno slot mob, presso la bruschetteria San Gaetano.

A Vicenza l’iniziativa è promossa dalla cooperativa sociale Tangram nell’ambito del progetto “Fuori Gioco”, cofinanziato dalla Fondazione Cariverona, con capofila Cnca Veneto, che si propone di attivare azioni di sensibilizzazione sul tema del gioco d’azzardo con una particolare attenzione al mondo giovanile.

“Il gioco d’azzardo – ha sottolineato Barbara Balbi, presidente di Tangram – è un fenomeno che in Italia raggiunge numeri consistenti. Solo nel 2016 sono stati giocati quasi 96 miliardi di euro, pari al 4,7% del PIL. I giovani non sono la fascia d’età più colpita, ma le nuove modalità di gioco online e l’accessibilità delle lotterie istantanee, concorrono ad avvicinarli al rischio di ludopatia. Una cooperativa come Tangram, che lavora con giovani e minori, con un’attenzione particolare a quelli più fragili, ha colto con piacere l’invito di Cnca Veneto di partecipare al progetto”.

“Assieme alle tante azioni messe in campo dalla nostra amministrazione per arginare la diffusione del gioco d’azzardo – ha sottolineato il presidente della commissione servizi alla popolazione del Comune, Raffaele Colombara, che introdurrà la mattinata di domani -, la prevenzione e la formazione della consapevolezza di come funziona il gioco d’azzardo e, soprattutto delle sue reali possibilità di vincita, è una delle chiavi di successo per dare risposta a questo fenomeno che mette in difficoltà ogni anno un numero significativo di persone e le loro famiglie, e brucia tantissime risorse che potrebbero essere meglio spese”.

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