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Zuffa per i rumori nel condominio. Un arresto

Montecchio Maggiore – E’ con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale che, nella tarda mattinata di ieri, è stato arrestato Emmanuel Eguabor. Il giovane, un 27enne nigeriano domiciliato a Montecchio Maggiore, coinvolto in una zuffa per questioni di condominio, avrebbe tentato la fuga per sottrarsi all’identificazione da parte dei carabinieri e scagliato verso gli operatori due pesanti sassi, i quali fortunatamente non hanno colpito nessuno.

Per comprendere i fatti bisogna partire da poco prima, verso mezzogiorno di venerdì 30 marzo, quando la centrale operativa della Compagnia dei carabinieri di Valdagno ha inviato una pattuglia della Tenenza di Montecchio e un equipaggio del Norm di Valdagno in un condominio di via Dei Carpani, per sedare una violenta lite tra alcuni condomini.

La zona è nota ai militari, perché in passato oggetto di controlli per il contrasto alla diffusione degli stupefacenti e allo sfruttamento della prostituzione. Raggiunto il posto, i carabinieri hanno appurato che, effettivamente, tre persone stavano litigando in maniera animata. Uno dei tre presentava lievi escoriazioni che, a suo dire, erano state una conseguenza dell’aggressione degli altri due.

Per fare il quadro della situazione i carabinieri hanno iniziato ad identificare i litiganti, ma a quel punto Eguabor si è allontanato di corsa e, forse per far desistere i militari che lo stavano inseguendo, gli ha lanciato contro dei sassi. Bloccato, il 27enne è stato accompagnato in caserma ed arrestato.

I successivi accertamenti hanno permesso di ricostruire la dinamica della lite: quella stessa mattina l’arrestato, assieme ad un suo connazionale di 22 anni, aveva bussato alla porta di un vicino di casa, anche lui nigeriano, per lamentare la sua rumorosità durante la notte. I toni della discussione, però, si sono presto accesi e i due sono passati alle vie di fatto, alzando le mani. Ecco il motivo delle escoriazioni del terzo nigeriano, la cui prognosi, dopo una visita al pronto soccorso dell’ospedale di Arzignano, è di dieci giorni.

Durante i controlli gli operanti hanno anche sequestrato un machete, che il 27enne e il 22enne avevano con loro quando si sono presentati dal vicino di casa. Per questo motivo Eguabor è stato denunciato anche per il reato di lesioni personali e porto di oggetti atti ad offendere, in concorso con il 22enne. Dopo avere trascorso la notte nella camera di sicurezza della Tenenza dei carabinieri di Montecchio, questa mattina il nigeriano è stato accompagnato in tribunale a Vicenza per l’udienza con rito direttissimo. Al termine della seduta il giudice ha convalidato l’arresto e disposto, per il giovane il divieto di dimora nella provincia di Vicenza, in attesa dell’udienza dibattimentale.

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