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Furti seriali nel bassanese, due uomini arrestati

Bassano del Grappa – Due uomini sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Bassano del Grappa perché ritenuti responsabili di una serie di furti messi a segno, durante l’estate scorsa, nell’area del bassanese. L’estate 2017 è stata infatti funestata da furti seriali messi a segno con efficienza e rapidità in numerose ville e case di lusso della zona, soprattutto a Breganze, Pianezze, Marostica, Mason Vicentino, Mussolente e Romano d’Ezzelino.

Sonny Lebbiati
Sonny Lebbiati

I carabinieri si erano subito messi sulle tracce dei criminale, piuttosto pericolosi dato che avevano dimostrato di essere dei professinisti nel loro ramo. Usavano una moto Hornet grigia con targhe sempre diverse, erano veloci nel colpire gli obiettivi penetrando da zone prive di videosorveglianza ed anche piuttosto impervie, sapevano selezionare le abitazioni da derubare assicurandosi sempre un cospicuo bottino. I militari avevano predisposto un’attività di ricerca dei malviventi ad ampio raggio, finché a fine luglio la moto è stata intercettata da lontano da una pattuglia della radiomobile di Bassano nella zona di Col Roigo.

Erik Negro
Erik Negro

L’inseguimento si è concluso senza successo, ma un risultato si ottenne: il ladri si erano disfatti di uno zaino lanciandolo dalla moto nel folto della vegetazione. Subito recuperato, lo zaino conteneva numerose targhe false, oltre a guanti e oggetti per il travisamento. Dopo questo evento sono di fatto terminati i raid nelle nostre zone.

Il lancio dello zaino è stato però quello che alla fine li ha fatti catturare. Con tecniche d’analisi sofisticate, si è potuto infattie ricavare due profili genetici dagli oggetti trovati nello zaino e, nell’ottobre scorso, il Ris di Parma ha fornito il primo riscontro, dando un nome ad uno dei due profili genetici. Era quello di Sonny Lebbiati, nomade pluripregiudicato dell’astigiano, che i carabinieri bassanesi sono subito andati ad arrestare in Piemonte, avvalendosi della collaborazione dei colleghi di Villanova d’Asti e di Alba. Fu messo ai domiciliari.

Il secondo profilo genetico invece non ha dato inizialmente riscontri. Tuttavia, i Carabinieri di Alba e Villanova d’Asti, conoscitori di Lebbiati, sono poi riusciti a risalire ad un altro nomade della stessa zona, anche lui pluripregiudicato, Erik Negro, trentenne. Ottenuta una copia del suo profilo genetico ed inviato per la comparazione al Ris di Parma, i carabinieri hanno avuto una conferma e per Negro si sono così aperte, pochi giorni fa, le porte del carcere di Asti.

Si pensa che siano stati una trentina i colpi tentati dai due nel bassanese, una decina dei quali andati a segno, per un bottino complessivo di oltre 250 mila euro in preziosi e contanti. L’aver agito così lontani dalla loro base operativa ha fatto probabilmente ritenere ai due criminali di poter agire indisturbati e di non essere scoperti, mentre il lavoro costante e le metodologie investigative avanzate hanno consentito ai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Bassano del Grappa di assicurarli alla giustizia. I Carabinieri hanno anche analizzato le zone in cui i soggetti avrebbero abitato prima di dar seguito ai colpi. Negli stessi luoghi hanno soggiornato anche altre persone, due donne ed un uomo, che sono stati denunciati per concorso nei medesimi reati.

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