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Il futuro di Vicenza

Front Office, M5S: “Così muore il centro storico”

Vicenza – “La giunta Variati-Bulgarini D’Elci prosegue nella sua folle corsa per concludere l’operazione chiamata Front Office. L’uso di termini che nascondono la verità è una costante dell’azione dell’amministrazione vicentina”. E’ quanto scrive il Movimento Cinque Stelle di Vicenza in una nota diffusa oggi e firmata da Daniele Ferrarin, consigliere comunale nell’ultimo quinquennio di Achille Variati, e Francesco Di Bartolo, che invece è il candidato sindaco pentastellato alle ormai imminenti elezioni comunali nel capoluogo.

Francesco Di Bartolo

Il progetto del Front Office di via Torino, dunque, non solo è avversato dal sindacato di base Cub, il più rappresentato tra i dipendenti del Comune di Vicenza, ma anche dai 5 stelle, ormai primo partito in Italia e il secondo a Vicenza (dopo la Lega). Ferrarin e Di Bartolo segnalano che sono iniziati i primi trasferimenti degli archivi dei settori comunali interessati al trasferimento in Via Torino, tra i quali anagrafe e tributi.

“Continuano nel loro disegno – stigmatizzano, riferendosi agli attuali amministratori della città -, senza tener conto degli interessi dei cittadini tutti e non solo degli utenti.  Con questa operazione prosegue la desertificazione e svuotamento del centro storico delle attività amministrative che, assieme a quelle commerciali, lo tengono ancora un minimo  in vita. Il Movimento Cinque Stelle di Vicenza conferma la sua contrarietà al trasferimento degli uffici e servizi in Via Torino perchè il progetto è affrettato e privo di logica. I servizi comunali devono essere mantenuti nel centro storico di VIcenza e devono essere migliorati riducendo i tempi di attesa per i cittadini”.

Invitiamo la Giunta Comunale – continuano Ferrari e Di Bartolo – a sospendere le operazioni di trasferimento in attesa  dell’esito delle consultazioni elettorali del prossimo mese di maggio, per consentire alla nuova amministrazione di  rivalutare complessivamente l’organizzazione degli uffici. Organizzazione che deve necessariamente interagire con il rilancio delle attività del centro storico che in questi anni hanno risentito di una mancanza di progettualità; molte sono state le chiusure di attività in questi anni, in  centro storico  c’è degrado e va combattuto rivitalizzandolo”.

“La richiesta del movimento – concludono – è un richiamo al rispetto alla prossima maggioranza e quindi al rispetto del voto degli elettori che, nella campagna elettorale, potranno valutare anche la portata del provvedimento in atto. Ci impegniamo, qualora l’amministrazione confermasse le sue scelte prima del voto, a rivederle in caso di un consenso elettorale adeguato. Lo faremo individuando tutte le criticità che sono presenti nel procedimento amministrativo in atto segnalandole alla valutazione degli organi competenti, per l’eventuale individuazione di danno erariale”

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