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Elezioni politiche 2018, vincono M5S e Lega

Vicenza – Che il vincitore di queste elezioni politiche sia il Movimento 5 Stelle, nessuno lo può negare, ma che anche la Lega possa dire di esserne uscita vincente è altrettanto innegabile. Il Carroccio infatti, surclassando di diversi punti all’interno del centrodestra l’alleato Silvio Berlusconi, lo condanna al definitivo tramonto, assieme al suo “spurio erede” dell’altra fazione di centrosinistra, Matteo Renzi. Sono loro i due grandi sconfitti e sono loro del resto che hanno caratterizzato la politica del Paese negli ultimi anni, sonoramente bocciata ieri dagli italiani nelle urne.

Particolare la ripartizione geografica del risultato elettorale. Il Movimento 5 Stelle va molto bene ovunque, ma è soprattutto al sud che sfonda, spazzando via il berlusconismo e consolidando una propria leadership praticamente assoluta. Al nord invece il risultato migliore lo fa registrare la Lega, anch’essa crescendo a scapito di Forza Italia. Crollano ovunque, invece, proprio Forza Italia ed il Pd, ed i risultati sono insoddisfacenti anche per quasi tutti gli altri. Passano la soglia del 3% infatti solo Fratelli d’Italia e, per il rotto della cuffia, Liberi e Uguali, che certamente si aspettava un risultato assai migliore.

Irrilevanti i risultati di tutti gli altri partiti, a cominciare da +Europa della Bonino, che non arriva al 3%, sconfessata anche dai Radicali che in campagna elettorale hanno consigliato di non andare a votare. Modestissimo anche il risultato del raggruppamento che faceva capo a Beatrice Lorenzin, così come quello di Insieme. Modesto anche l’1% o poco più di Potere al Popolo, ma neanche tanto se si considera che è un partito di giovani, senza risorse né aiuti di sorta, lontano dal potere e soprattutto messo in piedi nei tre mesi che hanno preceduto le elezioni. Percentuali da prefisso telefonico infine per gli altri, tra i quali le destre estreme di Casapound e Forza Nuova-Mis.

Il vicentino ed il Veneto, con i distinguo geografici di cui dicevamo sopra, rispecchiano la tendenza nazionale, per un risultato nel quale è stato comunque il centrodestra a raccogliere più voti, pur fermandosi molto prima della soglia che consente di governare senza cercare alleanze. Nel dato proporzionale è la Lega ad essere il primo partito nella nostra regione, e nell’uninominale ad essere eletti dalle nostre parti sono stati la leghista Erika Stefani, che ha battuto al Senato, a Vicenza, la pentastellata Liliana Zaltron, e la dem Daniela Sbrollini (solo terza dunque, ma sarà “ripescata”, essendo capolista, nel proporzionale), mentre alla Camera, sempre a Vicenza, Pierantonio Zanettin ha avuto ragione di Caterina Bedin (M5S) e Alessandra Marobin (Pd).

Anche nel collegio uninominale di Bassano escono sconfitti due nomi noti del Pd, i candidati del centrosinistra Rosanna Filippin (Camera) e Giorgio Santini (Senato), rispettivamente superati da Germano Racchella e Niccolò Ghedini del centrodestra e dai due candidatia  5 stelle. Anche a Schio, il collegio uninominale per la Camera è andato al centrodestra, con la vittoria di Maria Cristina Caretta su Luca Canale (M5S) e Simone Cecchetto (centrosinistra).

Da segnalare infine il commento dell’europarlamentare della Lega Mara Bizzotto, bassanese. “Il trionfo straordinario della Lega e di Matteo Salvini – ha scritto in una nota diffusa oggi – cambia la storia del nostro Paese e dell’Europa, chiude la seconda Repubblica e apre le porte ad un futuro in cui a decidere è il popolo e non più i poteri forti di Bruxelles e Roma. La Lega che stravince e si afferma in tutta Italia, e che diventa il primo partito del centrodestra, è la vittoria dei cittadini contro l’establishment di Bruxelles e di Roma, è la ribellione di oltre cinque milioni di italiani perbene che vogliono un’Italia libera dai diktat della Unione Europea, un’Italia più sicura e più giusta, con più lavoro e meno immigrati clandestini”.

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