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Elezioni politiche 2018, ecco i vicentini eletti

Vicenza – E’ stato lungo e macchinoso il conteggio dei voti usciti dalle urne del 4 marzo, ma alla fine la situazione si è delineata in modo definitivo. Si presenta difficile comporre una maggioranza e far nascere un governo, ma l’augurio di tutti è che alla fine prevalga il senso di responsabilità e si rimetta in moto il Paese. Certo sarà il caso anche di scrivere una legge elettorale decente, per non ritrovarci la prossima volta nella stessa situazione. Quanto alle reazioni politiche al voto, il Partito Democratico sembra nel caos.

Ieri abbiamo assistito alla performance di Matteo Renzi, con le sue (future) dimissioni. In realtà infatti non si è dimesso. Ha praticamente annunciato che lo farà alla nascita del nuovo governo, e non è questo esattamente un dimettersi, considerando quanto è accidentato e quanto potrebbe essere anche lungo il cammino verso la nascita del nuovo esecutivo. Inoltre ha avvertito che non accetterà di essere sostituito da un segretario di transizione, scelto da una cerchia ristretta davanti ad un caminetto, indicando una strada che dovrà passare per un congresso e delle primarie.

Insomma, come si suol dire, potrebbe alla fine essere tutto rinviato alle calende greche. Non sono mancate nel suo discorso frecciate ed accuse implicite ad altri esponenti dem e persino al capo dello Stato. Naturalmente, sono stati in molti, all’interno del Pd, ad aver reagito criticando il segretario e prendendo le distanze da lui, con il relativo caos di queste ore. Intanto si fanno i conti sui seggi e sugli eletti, e per il Partito Democratico ed il centrosinistra è una sorta di ecatombe. Fanno il pieno invece il centrodestra, soprattutto al Nord, ed il Movimento 5 Stelle, soprattutto al Sud.

Per quanto riguarda il vicentino, sono nove i parlamentari eletti, che è poi lo stesso numero della passata legislatura. La diffrenza principale sta nel fatto che, se cinque anni fa era stato il Pd il partito con più parlamentari, stavolta è la Lega, che ne avrà quattro, ad essere il simbolo politico più rappresentato. Lega che, del resto, dalle nostre parti ha determinato largamente la vittoria del centrodestra avendo portato a casa quasi il 35% a fronte del 10% di Forza Italia.

Gli eletti, nell’uninominale, alla Camera, sono Pierantonio Zanettin, di Forza Italia, primo a Vicenza, Maria Cristina Caretta, di Fratelli d’Italia, vittoriosa nel collegio di Schio, nota per essere assieme a Sergio Berlato punto di riferimento del mondo della caccia, e il leghista Germano Racchella, ex sindaco di Cartigliano eletto nel collegio di Bassano. Al Senato invece, sempre nei collegi uninominali, festeggia Erika Stefani, leghista anche lei eletta a Vicenza. Nel collegio senatoriale uninominale di Bassano ha vinto il forzista ed avvocato di Berlusconi Niccolò Ghedini, ma lui, come si sa, è padovano (oltre che poco assiduo frequentatore di Palazzo Madama, almeno stando alle presenze fatte registrare nella scorsa legislatura).

Per quanto riguarda il proporzionale, la Lega manda a Montecitorio Silvia Covolo, ex sindaco di Breganze, ed Erik Pretto, segretario provinciale del Carroccio. Sconfitta nell’uninominale di Vicenza, dove è giunta solo terza, entra in Senato grazie al proporzionale, come previsto ampiamente, anche Daniela Sbrollini, veterana del Pd vicentino. Infine due nomi di casa nostra vengono inviati in parlamento anche dal Movimento 5 Stelle: Sara Cunial, eletta alla Camera e nota per le sue posizioni no vax, e Barbara Guidolin che siederà sui banchi di Palazzo Madama.

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